Corte dei Conti: denunce per corruzione e concussione aumentate nel 2009

Corruzione in crescita nel Belpaese. A dirlo è la Corte dei Conti che rileva un forte aumento delle denunce per i reati di corruzione e concussione accertati nel 2009. L’incremento è stato rispettivamente del 229% e del 153% rispetto al 2008. D’altra parte la stretta attualità parla di arresti, indagini e indagati eccellenti proprio per


Corruzione in crescita nel Belpaese. A dirlo è la Corte dei Conti che rileva un forte aumento delle denunce per i reati di corruzione e concussione accertati nel 2009. L’incremento è stato rispettivamente del 229% e del 153% rispetto al 2008. D’altra parte la stretta attualità parla di arresti, indagini e indagati eccellenti proprio per questo tipo di reati, tanto che da più parti si dibatte già di una nuova tangentopoli ( o “atto secondo” che dir si voglia…).

L’allarme è stato lanciato in occasione della relazione del procuratore generale della suprema magistratura contabile – Mario Ristuccia – alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. La Corte ha sottolineato, tra le altre cose, il fenomeno delle opere pubbliche mal progettate mal realizzate e/o mai portate a termine. Se ne legge in dettaglio su Avvenire.

Molte fattispecie di illecito, ha detto Restuccia, hanno riguardato il fenomeno delle opere incompiute con l’immane spreco di risorse pubbliche che ne consegue. Le cause del problema sono diverse: dalla carenza di programmazione, alla eccessiva frammentazione dei centri decisionali, fino alla dilatazione dei tempi di esecuzione dei lavori. Dilatazione ascrivibile alle aziende committenti e alle amministrazioni aggiudicatrici, carenti all’atto dei controlli tecnici/amministrativi.


Il Pg della Corte dei Conti ha poi aggiunto:

“le patologie maggiormente ricorrenti negli appalti pubblici di opere, beni e servizi sono rappresentate da quelle iniziative volte alla realizzazione di un’opera pubblica senza una previa accurata verifica della sua concreta esiguibilità economica, tecnica, logistica (…) l’assenza o comunque la grave superficialità in tali casi di una analisi di fattibilità sono spesso le cause del sorgere in corso d’opera di una serie di difficoltà di esecuzione dell’instaurato rapporto contrattuale e del conseguente fallimento dell’opera o del servizio appaltati, rendendosi così vano il dispendio di risorse finanziarie nel frattempo utilizzate.”

Anche sul fronte frodi comunitarie c’è stato un aumento delle sentenze: 60 per un importo di condanne pari a 24 milioni 651.891 euro; le citazioni sono state 145 per una cifra di 136 milioni 260.993 euro (nel 2008 invece: 57 sentenze per 15,5 milioni di euro e 92 citazioni per 67 milioni di euro).

Nel mirino della magistratura contabile anche la malasanità che include pure test antitumorali inutili e interventi chirurgici non necessari. Infine l’auspicio da parte del Pg di una riforma vera della legislazione e dei meccanismi di controllo sull’impiego delle risorse pubbliche:

«un disegno normativo organico e coerente e non affidato a interventi occasionali, determinati da particolari contingenze»

perchè tale tipo di interventi:

«pur mirando a un’azione amministrativa tempestiva non danno il giusto rilievo ai profili essenziali della correttezza dell’uso delle risorse pubbliche, in tal modo creando il rischio oggettivo di non trascurabili zone d’ombra nel sistema stesso di garanzia della finanza pubblica».

 
Ci vorrebbe insomma:

«un disegno riformatore di largo respiro che ridefinisca, nell’ottica della funzione di  garanzia del denaro pubblico, i poteri e le modalità operative» di pm e di giudici contabili, e che riveda «i rapporti tra esercizio della funzione giurisdizionale e esercizio della funzione di controllo».

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