Olimpiadi Roma 2024, Malagò si arrende: “Senza il Comune il progetto non sta in piedi”

Il Presidente del Coni getta la spugna.

Giovanni Malagò

si arrende, con il no del sindaco di Roma Virginia Raggi alla candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2024 il sogno di ospitare tra otto anni la manifestazione sportiva più importante del mondo tramonta definitivamente. Dopo l’ufficializzazione della posizione dell’amministrazione capitolina è servito qualche giorno per “realizzare” che, effettivamente, tutti gli sforzi fatti finora dal comitato promotore sono stati vani, ma adesso anche il Presidente del Coni, che più di tutti ha lavorato per Roma 2024, deve ammettere la sconfitta.

Oggi, infatti, Malagò è stato a Novara, dove sono iniziati i Mondiali di pattinaggio artistico su rotelle, e intervistato dai giornalisti sulla questione di Roma 2024 ha detto:

“Una candidatura di regge su tre gambe: lo Stato, il Coni e l’amministrazione della città ospitante. Se una delle tre gambe viene meno, allora non c’è alcuna possibilità che il progetto possa stare in piedi. Anche a Novara ci siamo trovati di fronte a un cambio di amministrazione in corsa, ma in questo caso il nuovo sindaco ha saputo tener fede agli impegni presi, anteponendo gli interessi della città a questioni politiche”

Ovvio che un Mondiale di pattinaggio artistico a rotelle è ben diverso da un’Olimpiade, ma Malagò ha voluto mandare un’altra piccola frecciatina al sindaco di Roma che con il suo “no” ha infranto il sogno olimpico. Intanto domani il Presidente del Coni incontrerà il Presidente del Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, il quale oggi è stato a Parigi, una delle città rimaste in corsa per i Giochi 2024, e a L’Équipe ha detto sul caso italiano:

“Io devo essere informato dal Coni della situazione politica in Italia. Avremo l’opportunità di parlarne in occasione di una visita prevista in Vaticano. Vedremo… Sappiamo che c’è un grande appoggio del governo italiano e del governo regionale e c’è il no del nuovo sindaco di Roma. In Italia c’è discussione fra i partiti, e ho l’impressione che non siano i Giochi davvero al centro di questa discussione”

Insomma, Bach non può fare nulla per salvare la candidatura di Roma, anche perché deve essere super partes e l’incontro con Malagò dovrebbe essere solo informativo.

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