Lazio: Radu fermato per evitare squalifica

Il difensore rumeno della Lazio aveva assunto del cortisone per una puntura di insetto: rischiava una squalifica per doping

La Lazio ha fermato Stefan Radu in via precauzionale contro l’Udinese. Il difensore romeno, infatti, aveva assunto del cortisone per via della puntura di un insetto e sarebbe potuto incappare in una squalifica per doping qualora fosse stato sorteggiato nel post gara. Svelato l’arcano dunque dell’assenza del capitano durante l’anticipo della 7.a giornata di Serie A giocato sabato alla Dacia Arena. In tanti si erano chiesti come mai oltre a scegliere Lukaku come titolare, Simone Inzaghi non avesse portato Radu nemmeno in panchina.

Il mistero è stato risolto nel giro di 24 ore. Non si è trattato di una scelta tecnica, né di una sanzione disciplinare nei confronti dell’esperto difensore. Qualcuno aveva infatti ipotizzato che fosse successo qualcosa nello spogliatoio biancoceleste a poche ore dal calcio d’inizio di Udinese-Lazio. Molto più semplicemente, il club capitolino ha voluto evitare che un eventuale controllo antidoping facesse incappare uno dei calciatori più rappresentativi in una squalifica per motivi futili.

Come riporta il quotidiano ‘Il Tempo’, a poche ore dalla trasferta di Udine, Radu è stato punto da un insetto ed ha fatto ricorso al cortisone, dietro suggerimento dei sanitari della Lazio. La sostanza, però, è ritenuta dopante e non assimilabile a ridosso delle partite. Ragion per cui, la dirigenza del club capitolino ha pensato bene di fermare il calciatore per evitare qualsiasi tipo di rischio. Nel caso in cui fosse stato sorteggiato per i controlli antidoping, sarebbe andato incontro ad un possibile stop di due anni. La sua assenza, comunque, non si è fatta sentire e Lukaku ha fatto la sua parte.

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