Palermo, Cosa Nostra e pizzo: arrestate 4 persone

La guerra al pizzo si combatte a suon di denunce e, specie in tempi di crisi, ci troviamo sempre più spesso a parlare di imprenditori che decidono di ribellarsi a quella che in molto luoghi è spesso consuetudine e denunciare una situazione che è andata avanti indisturbata per troppo tempo. L’ultimo caso arriva da Palermo,

La guerra al pizzo si combatte a suon di denunce e, specie in tempi di crisi, ci troviamo sempre più spesso a parlare di imprenditori che decidono di ribellarsi a quella che in molto luoghi è spesso consuetudine e denunciare una situazione che è andata avanti indisturbata per troppo tempo. L’ultimo caso arriva da Palermo, dove la denuncia del ristoratore Natale Giunta ha portato oggi all’arresto di quattro persone vicine a Cosa Nostra, tutte accusate di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose.

Le indagini sono state avviate nel marzo dello scorso anno, quando Giunta ha riferito alle autorità di aver ricevuto la visita di quattro uomini – Antonino Ciresi, Maurizio Lucchese, Alfredo Perricone e Giuseppe Battaglia – che gli contestavano di aver aperto un’attività senza aver prima chiesto il loro permesso. Da lì la prima richiesta: 2.000 euro da pagare entro Pasqua e altri 2.000 euro entro Natale.

Di fronte al no dell’imprenditore sono iniziate le minacce e i danneggiamenti. Prima un semplice biglietto di avvertimento – “mettiti a posto un fare u sbirru picchì ti finisci mali” – poi i danneggiamenti al locale che hanno spinto l’imprenditore a denunciare i quattro uomini.

Stamattina, dopo settimane di indagini, sono scattati gli arresti. I quattro, due dei quali incensurati, sono stati arrestati su richiesta del procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dei sostituti Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli.

Foto © Getty Images

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