The Rugby Championship: gli arbitri ammettono, a Pretoria abbiamo sbagliato

L’Irb annuncia che la sostituzione negata all’Australia contro il Sud Africa è stato un errore.

Gestire le sostituzioni è un lavoraccio. Lo dice l’Irb, lo ha vissuto sulla sua pelle Robbie Deans. Che contro il Sud Africa ha chiuso un match terribile in inferiorità numerica. Ma quella che era apparsa una leggerezza dei Wallabies in verità è stato un errore arbitrale.

Ad ammetterlo, con un comunicato ufficiale, l’International Rugby Board. La sostituzione di Tatafu Polota-Nau con Saia Faingaa, negata dagli arbitri al 66 minuto dell’incontro tra Sud Africa e Australia, andava fatta. A spiegarlo, regolamento alla mano, il massimo organo internazionale della palla ovale.

“Dopo aver rivisto il match, lo staff arbitrale ammette di aver sbagliato nel non applicare la regola 3.12 (eccezione 2) al momento della sostituzione al 66° minuto, il che ha obbligato l’Australia a chiudere il match in 14 giocatori.
L’eccezione, infatti, avrebbe dovuto permettere a Saia Faingaa (16) di sostituire Tatafu Polota-Nau (2), visto che Benn Robinson (1), che era già stato sostituito, aveva sostituito Ben Alexander (3) per infortunio. Quindi, l’Australia aveva ancora un cambio tattico a disposizione” recita il comunicato. 

Un errore che ha tratto in inganno anche commentatori e spettatori. Insomma, bisogna chiedere scusa a Robbie Deans, troppo velocemente accusato di aver commesso un errore.

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