Omicidio Marcella Rizzello: un manichino sulla scena del delitto di Civita Castellana

Secondo sopralluogo del Ris dei carabinieri nella casa di Marcella Rizzello, uccisa con 15 coltellate davanti alla figlia di 14 mesi il 3 febbraio. I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche e del reparto analisi criminologiche ieri hanno cercato di ricostruire, con l’ausilio di un manichino delle stesse dimensioni della vittima, i minuti successivi all’omicidio (che


Secondo sopralluogo del Ris dei carabinieri nella casa di Marcella Rizzello, uccisa con 15 coltellate davanti alla figlia di 14 mesi il 3 febbraio.

I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche e del reparto analisi criminologiche ieri hanno cercato di ricostruire, con l’ausilio di un manichino delle stesse dimensioni della vittima, i minuti successivi all’omicidio (che per gli inquirenti non sarebbe stato premeditato), quelli cioè che vanno dalla fuga dell’assassino, o degli assassini, all’arrivo di Francesco Vincenzi, il compagno di Marcella Rizzello.

Insieme a lui era presente alla simulazione anche la sorella, la prima persona avvisata da Vincenzi dopo la scoperta del cadavere della convivente, la seconda ad arrivare sul luogo del delitto. Sotto lo sguardo del pm Renzo Petroselli e dei medici legali, ai Vincenzi sono stati fatti ripetere tutti i movimenti compiuti poco dopo le 13:30 del 3 febbraio scorso.

La simulazione servirebbe a valutare le impronte di scarpe rinvenute sul pavimento e sulle macchie di sangue della vittima per stabilire se i due, con i loro movimenti, abbiano potuto inquinare la scena del crimine. Il pm Petroselli:

“Abbiamo fatto simulare al compagno e alla cognata della vittima la scoperta del cadavere della giovane. Ora faremo i riscontri del caso.’’

Intanto si attendono i risultati degli esami sulle tracce ematiche ritrovate sotto le unghie della vittima che avrebbe lottato a lungo con chi l’ha uccisa; da qui l’ipotesi che a commettere l’omicidio possa essere stata una donna, una persona di pari forza.

E proseguono gli interrogatori di conoscenti e amici della coppia Rizzello-Vincenzi, a Civita Castellana e nei paesi vicini. Parallelamente sono state esaminate le scarpe di tutte le persone interrogate per valutarne l’eventuale compatibilità con le impronte ritrovate nei paraggi dell’abitazione della 30enne ma non ne sarebbe emerso nessun elemento in grado di indirizzare le indagini.

Via | Viterbo Oggi New Tuscia
Foto | Flickr

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