‘Ndrangheta, Platì: arrestato latitante Saverio Trimboli, tra i 100 più pericolosi d’Italia

Era tra i cento latitanti più pericolosi d’Italia Saverio Trimboli, 36 anni, ritenuto esponente di rilievo dell’omonima cosca di Platì, comune di 4.000 abitanti in provincia di Reggio Calabria. Trimboli era latitante da 16 annni, da quando nei suoi confronti venne spiccato dal gip del Tribunale di Torino un ordine di cattura per traffico internazionale


Era tra i cento latitanti più pericolosi d’Italia Saverio Trimboli, 36 anni, ritenuto esponente di rilievo dell’omonima cosca di Platì, comune di 4.000 abitanti in provincia di Reggio Calabria. Trimboli era latitante da 16 annni, da quando nei suoi confronti venne spiccato dal gip del Tribunale di Torino un ordine di cattura per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria lo hanno arrestato nella notte nel centro di Platì. L’uomo si nascondeva in un’abitazione, tra via Mittica e via Roma, nella quale erano stati ricavati due bunker, di 30 e 25 metri quadrati. Al momento dell’irruzione dei militari dell’Arma Trimboli era proprio in uno dei bunker.

Nel corso della perquisizione sono stati trovati 30 scanner, 20 radio portatili, strumenti idonei a rinvenire microspie e 10.000 euro. L’abitazione è di proprietà di un soggetto emigrato da decenni in Australia.

L’Australia. “Terra di conquista” per le cosche dell’Aspromonte fin dalla fine degli anni ’80. Terra in cui reinvestire parte dei proventi di vent’anni di sequestri miliardari. Dall’archivio di Repubblica:

Dalla case di Platì abbarbicate alla montagna il filo dipanato attraverso i sequestri si allunga fino all’ Australia. Nell’ affare ci sono le ‘ndrine dei Barbaro, dei Sergi, dei Trimboli. Famiglie arricchitesi con i sequestri, emigrate nel Nuovo Galles del Sud, diventate proprietarie di grandi coltivazioni di vigneti e pomodoro (come copertura) di marijuana , nella sostanza. Un business di oltre cento milioni di dollari l’ anno che rimbalza attraverso gli oceani da Ciccio Barbaro ‘ u castanu latitante per un decennio in Aspromonte (ora si è fatto arrestare) a Domenico Barbaro l’ australiano emigrato cinque giorni dopo il pagamento del riscatto di Pierangelo Bolis.

Un business che le ‘ndrine di Platì stanno difendendo a colpi di revolver dalle attenzioni della polizia e del governo di Canberra. In questa guerra di mafia d’ esportazione, non molto diversa da quella che insanguina il Mezzogiorno d’ Italia, è stato ucciso a Griffith il capo della polizia Donald MacKay, che si era avvicinato troppo ai canali del traffico e alla verità dell’ organizzazione, e Colin Winchester, il poliziotto che voleva finire il lavoro che MacKay non aveva potuto concludere.

Via | Melito on line

Ultime notizie su Ndrangheta

Tutto su Ndrangheta →