Messico drug war: in manette Rogaciano “El Roga” Alba Álvarez, affiliato a La Familia e al cartello di Sinaloa

Nuovo importante arresto nell’ambito delle drug war messicane: ieri le autorità di Guadalajara hanno fermato Rogaciano Alba Álvarez, conosciuto come “El Roga“, figura collegata all’organizzazione criminale La Familia e al cartello di Sinaloa. Alba Alvarez, 55 anni, è originario di Petatlan, nello stato messicano di Guerrero ed è ritenuto il principale responsabile del traffico di


Nuovo importante arresto nell’ambito delle drug war messicane: ieri le autorità di Guadalajara hanno fermato Rogaciano Alba Álvarez, conosciuto come “El Roga“, figura collegata all’organizzazione criminale La Familia e al cartello di Sinaloa.

Alba Alvarez, 55 anni, è originario di Petatlan, nello stato messicano di Guerrero ed è ritenuto il principale responsabile del traffico di droga locale e del disboscamento dell’area.

La sua attività è iniziata quando aveva 19 anni: in pochi anni riuscì a prendere il controllo della locale associazione di bestiame e il suo potere crebbe velocemente, tanto che dal 1993 al 1996 viene eletto sindaco di Petatlan.

In quegli anni di leadership Alvarez stringe legami col cartello di Sinaloa e diventa amico dei supo principali leader, Ismael Zambada e Arturo Beltran Leyva, coi quali si divide il traffico di oppio, marijuana e cocaina della regione.

Quando Beltran Leyva viene catturato, il 21 gennaio 2008, Alba Alvarez decide di rimanere in affari col cartello e, sempre nello stesso anno, Beltran Leyva gli offre il controllo completo del traffico di droga nello stato di Guerrero.

Lui rifiuta e, come conseguenza, partono le ritorsioni nei suoi confronti. Nel maggio del 2008 esce illeso da un attentato alla sua vita in cui morirono suoi sette collaboratori.

Il giorno successivo un commando fa irruzione a casa sua, uccide i suoi due figli, Alejandro e Roosvelt Alba de la Cruz e rapisce la figlia Ana Karen Alba de la Cruz, di cui a tutt’oggi non si hanno notizie.

A quel punto El Roga cerca rifugio nello stato di Jalisco, protetto dal boss Joaquín “El Chapo” Guzmán, eletto da Forbes come 41esimo uomo più potente del mondo.

Attualmente si stava dedicando ad operazioni di narcotraffico atte a far fuori dal mercato gruppi potenti come i Los Zetas e i fratelli Beltrán Leyva.

Via | Presidencia

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