Costa Concordia, chiesto rinvio a giudizio per Schettino: omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e naufragio

La Procura di Grosseto ha appena chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia al momento del naufragio del 13 gennaio dello scorso anno in cui hanno perso la vita 32 persone, due delle quali mai ritrovate.Pesantissime le accuse per cui è stato chiesto il processo: omicidio colposo plurimo, lesioni colpose,

La Procura di Grosseto ha appena chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia al momento del naufragio del 13 gennaio dello scorso anno in cui hanno perso la vita 32 persone, due delle quali mai ritrovate.

Pesantissime le accuse per cui è stato chiesto il processo: omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio e abbandono di nave. Chiesto il rinvio a giudizio anche per altri indagati: le accuse di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime vengono contestate anche agli ufficiali Ciro Ambrosio, Jacob Rusli Bin e Silvia Coronica, tutti presenti in plancia al momento dell’urto con gli scogli dell’Isola del Giglio, e all’hotel director Manrico Giampedroni e il capo dell’unità di crisi di Costa Crociere Roberto Ferrarini.

Ad Ambrosio e Ferrarini viene anche contestata l’accusa di mancata collaborazione con l’autorità marittima. Chiesta invece l’archiviazione della posizione dell’ufficiale di bordo Andrea Bongiovanni, del cartografo Simone Canessa, del vicepresidente di Costa Manfred Ursprunger.

La Procura ha anche trasmesso al gup Pietro Molino la richiesta di patteggiamento – che può valere anche la pena di un milione di euro – fatta da Costa Crociere spa per illecito amministrativo dipendente dai reati di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime, aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche commesso dai suoi dipendenti. Queste le parole del procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio:

Non può non sottolinearsi la smisurata responsabilità di Schettino e la impressionante serie di errori commessi in tutte le fasi della vicenda, a partire dalla manovra scellerata e fino alla criminale gestione dell’emergenza, conclusasi con l’abbandono della nave e delle persone, inermi e terrorizzate a bordo.

A questo punto le parti offese hanno a disposizione dieci giorni di tempo per presentare opposizione alle richieste di archiviazione. Di seguito il video diffuso dalla Procura di Grosseto con l’annuncio di quanto appena pubblicato:

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