Rugby & Olimpiadi: Sir Woodward disegna la sua Gran Bretagna

Il tecnico che ha portato l’Inghilterra sul trono del mondo sponsorizza George North.

Mancano ancora quattro anni all’appuntamento olimpico del rugby, ma le varie Federazioni si stanno già muovendo per non farsi cogliere impreparate. E, soprattutto, è la Gran Bretagna che si sta organizzando per unire i suoi migliori elementi.

Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, infatti, si presenteranno unite – come vuole il Cio – a Rio 2016. Una specie di Lions seven, come li ha definiti Sir Clive Woodward, “un dream team che, però, è più difficile da costruire rispetto ai British & Irish Lions”. E anche in Gran Bretagna, come altrove, si sogna di creare un mix tra professionisti della versione a sette della palla ovale e campioni del rugby a XV.

“Non puoi passare dal XV a seven così, messo in campo senza allenamento. Ci vuole almeno un anno di preparazione fisica e tecnica specifica – sottolinea Woodward, da anni impegnato come director of sport per la British Olympic Association –. Quindi possiamo immaginare che dopo la Rugby World Cup del 2015 un paio di giocatori di ogni nazione britannica si prendano un anno per giocarsi un posto a Rio de Janeiro”.

E Sir Clive un nome ce l’ha già in mente: “George North. Sicuramente sarebbe una delle mie prime scelte per i Lions e, sicuramente, lo sarebbe anche per la mia squadra ideale di rugby seven”

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