Rivoluzione Civile: Ingroia e l’incontro segreto con Giovanni Favia

L’ex magistrato continua la caccia ai dissidenti del Movimento 5 Stelle

di andreas

La risposta definitiva di Giovanni Favia è attesa per oggi: si candiderà o no con Rivoluzione Civile accettando l’offerta di Antonio Ingroia? Il fatto che solo pochi giorni fa il ribelle del Movimento 5 Stelle espulso da Beppe Grillo dicesse di stare lavorando solo “con le persone scontente del Movimento” non deve ingannare. Ci torniamo più avanti.

Ieri l’ex pm e Favia si sono incontrati in un bar della Galleria Alberto Sordi a due passi da Montecitorio: l’offerta è di quelle difficili da rifiutare, un posto da capolista per l’Emilia Romagna. Ma dell’incontro “segreto” – o comunque di altre occasioni in cui si sono visti – Ingroia ha già parlato a Radio 24:

“Ci sono stati dei colloqui aperti. Con Favia si è parlato nei giorni scorsi. Ma il fatto che si parli e che ci sia una interlocuzione non significa che si arrivi alla candidatura. Con il Movimento 5 Stelle abbiamo in comune alcune battaglie e quindi è normale che possa esserci un momento di convergenza con chi dentro al movimento non c’è più”


Ma allora perché Favia aveva detto di “stare lavorando” solo con i delusi del M5S? La spiegazione sembra esserci: i ribelli del partito di Grillo (Favia, Salsi, Tavolazzi, ecc) stanno lavorando a un loro soggetto nazionale autonomo, con l’appoggio del Partito dei Pirati. I conti iniziano a tornare: nella galassia arancione un posto per i Pirati è sempre stato preso in considerazione (l’Idv Francesco Barbato gli è molto vicino), e la vicinanza tra i Pirati e il M5S è nota. Ed ecco che candidare in parlamento alcuni ex grillini darebbe loro il peso necessario per dare vita a un partito nuovo (visto che da quelle parti ce ne sono pochi…), apparentato con i Pirati e che nascerebbe già all’interno degli arancioni che stanno cercando di rivoluzionare (civilmente) la sinistra.