Madeleine McCann: il criminal profiler Lee Rainbow suggerisce di continuare le indagini suoi genitori della bambina

Si torna a parlare dei coniugi McCann, genitori della piccola Madeleine, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007. In questi giorni a Lisbona, in Portogallo, si sta svolgendo il processo che vede imputato Goncalo Amaral, detective che ha coordianato il caso Maddie


Si torna a parlare dei coniugi McCann, genitori della piccola Madeleine, la bambina di 3 anni di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz nel maggio del 2007.

In questi giorni a Lisbona, in Portogallo, si sta svolgendo il processo che vede imputato Goncalo Amaral, detective che ha coordianato il caso Maddie dal 3 maggio al 2 ottobre 2007, accusato dai coniugi McCann di calunnia nei loro confronti.

Amaral, ve lo avevamo detto nel gennaio dello scorso anno, ha pubblicato “La Verità nella menzogna”, nel quale sostiene che la piccola Maddie sia morta in un incidente domestico la notte stessa in cui mamma e papà la persero di vista, e che in seguito i genitori abbiano nascosto il decesso della figlia occultandone il cadavere.

In quel periodo Amaral aveva attaccato apertamente le autorità inglese, accusandole di non aver approfondito la posizione dei McCann e quindi di aver tralasciato un’importante pista.

Fu sollevato dal caso e decise di lasciare le forze dell’ordine. Ed è proprio su questo punto che stanno facendo leva i legali della famiglia McCaan: secondo loro Amaral ha pubblicato quel libro solo come vendetta personale nei loro confronti, ritenuti responsabili della fine della sua carriera.

Ma nel corso del processo, che si dovrebbe concludere tra qualche giorno, non sono mancati i colpi di scena: Lee Rainbow, criminal profiler per la National Policing Improvement Agency, ha pubblicamente accusato i McCann, appoggiando la tesi sostenuta da Amaral.

Rainbow ha suggerito alle autorità portoghesi di riprendere le indagini nei confronti dei due coniugi, visto che nelle loro dichiarazioni sono state riscontrate diverse contraddizioni.

A quanto pare il 37enne Rainbow, specializzato in crimini sessuali ed omicidi, avrebbe anche fornito una checklist che gli inquirenti portoghesi dovrebbero seguire. Tali indizi non sono stati resi noti, ma nei prossimi giorni sapremo cosa decideranno di fare le autorità locali.

In attesa di sapere come si concluderà il processo ad Amaral – la sentenza dovrebbe arrivare il prossimo 17 febbraio – ecco cosa ha dichiarato il legale dell’imputato, Antonio Cabrita:

La famiglia è una pista che dovrebbe essere seguita, Le contraddizioni nelle dichiarazioni di Gerald McCann potrebbero portare a sospettare di omicidio. Si tratta di una pista che deve essere seguita.

Via | Daily Record

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