Roma 2024 | Ufficiale il No alle Olimpiadi del sindaco Virginia Raggi

Olimpiadi Roma 2024. Ufficiale il No della sindaca Virginia Raggi sul sostegno alla candidatura. Indignato il presidente del Coni, Malagò

E’ ufficiale il No da parte dell’amministrazione comunale capitolina alla proposta di candidare Roma come città ospitante delle Olimpiadi 2024.

L’annuncio è stato dato oggi dalla sindaca Virginia Raggi nel corso di una conferenza stampa indetta in Campidoglio. La decisione, ampiamente annunciata da settimane, è stata motivata dalla Raggi con una serie di slide a supporto di una serie di argomentazione incentrati sul possibile sperpero di denaro per la costruzione di opere che, già in precedenti eventi sportivi ospitati dalla Capitale, sono state abbandonate o nemmeno completate

E’ da irresponsabili dire sì a questa candidatura. Lo abbiamo detto in passato e continuiamo a dirlo. Significa assumere altri debiti, non ce la sentiamo. Si vanno a investire soldi lontani dagli interessi dei cittadini. Noi non abbiamo nulla contro le Olimpiadi e contro lo sport. Non vogliamo che lo sport sia utilizzato come pretesto per nuove colate di cemento sulla città. Ricordiamo come sono andati i mondiali di nuoto del 2009, con altri scheletri sulla città. No alle Olimpiadi del mattone. Assolutamente no. Le Olimpiadi si rilevano un grande affari per le lobby dei costruttori

La Raggi non poteva non citare come principale esempio degli sprechi capitolini la Vela di Calatrava, lo stadio, edificato parzialmente nella zona di Tor Vergata e rimasto, di fatto, una cattedrale nel deserto, un’opera incompiuta che l’amministrazione in carica ha intenzione di riqualificare come Città della Conoscenza in accordo con la seconda Università di Roma, ubicata nei pressi dell’impianto.

Poco prima della conferenza stampa, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, aveva abbandonato polemicamente il Campidoglio, infastidito dalla mancata presenza della prima cittadina all’incontro programmato da giorni per discutere degli aspetti salienti del dossier già presentato al Cio. La Raggi ha giustificato l’assenza con un contrattempo, invitando il presidente, tramite il suo staff ad attenderne l’arrivo.

Malagò se ne è andato e con lui anche le ambizioni di candidatura di Roma. Durissima la reazione del presidente sulla condotta del sindaco e sulla decisione adottata che diventerà ufficiale in una delle prossime riunioni del consiglio comunale capitolino

Demagogia. Populismo. Non c’è un motivo vero per dire di no ai Giochi del 2024. C’è tutto il tempo per discutere sul dossier. Qui è tutto pretestuoso, già scritto. Solo un discorso di principio. Raggi è stata scortese, i Giochi erano un’opportunità per la città. Ora dovranno assumersi le loro responsabilità

Malagò allude ai soldi pubblici già spesi (circa 10 milioni) dal Comitato promotore di Roma 2024 per i quali si potrebbe ricorrere alla Corte dei Conti con l’ipotesi di danno erariale.

Roma 2024 | Oggi la decisione del Comune

Roma 2024. Oggi è il giorno della decisione sulla candidatura della Capitale come città ospitante delle Olimpiadi nell’edizione prevista tra 8 anni che segue quella di Tokyo 2020.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, incontrerà il presidente del Coni, Giovanni Malagò e quello del comitato Paralimpico, Luca Pancalli. A meno di clamorosi colpi di scena, nel summit suddetto, la Raggi ribadirà a entrambi il mancato sostegno dell’amministrazione comunale capitolina alla candidatura che il comitato promotore presieduto da Montezemolo ha già presentato al CIO, in concorrenza con quelle di Parigi e Los Angeles.

Nonostante il quasi certo rifiuto della Sindaca, scaturito anche da precise indicazioni in merito dei vertici del Movimento 5 Stelle (Beppe Grillo in primis), ieri sera c’è stato comunque un vertice, in Campidogolio, tra tecnici comunali e del comitato promotore inerente la fattibilità degli interventi urbanistici contenuti nel dossier sulla candidatura di Roma. Al summit hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della commissione sport, Angelo Diario, il capogruppo dei 5 Stelle in Consiglio Comunale, Paolo Ferrara, il presidente del Consiglio stesso, Marcello De Vito e Diana Bianchedi, coordinatrice generale di Roma 2024.

Malagò proverà fino all’ultimo a provare a convincere la Raggi a cambiare idea su una decisione che sembra inevitabile e che assume anche risvolti politici importanti, in quanto un’eventuale Si a Roma 2024 provocherebbe una scissione insanabile tra la Sindaca e il suo partito in un rapporto già non idilliaca a causa delle ormai note difficoltà nella formazione della Giunta comunale capitolina.

Si rischia una figuraccia internazionale mostruosa e questo riguarda la credibilità dell’Italia. C’è già un accordo (una precedente delibera approvata dalla Giunta Marino ndr) e chiediamo che ci sia rispetto per un percorso iniziato da tre anni fa

L’eventuale No alle Olimpiadi potrebbe provocare anche il ricorso del Coni alla Corte dei Conti per valutare la sussistenza di un danno erariale scaturito dalla decisione dell’amministrazione capitolina.

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