Satira: non spariamo “castate”

Il SuperCav gira per le tendopoli abruzzesi e a un certo punto rimane colpito da una dottoressa del 118 dalla chioma rossa. Il suo ‘gerontormone’ gli fa dimenticare gli sfollati e lui esclama: “Da lei mi farei rianimare volentieri”. Porno soccorsoQuando finirà lo stucchevole dibattito con tanto di gioco delle parti sull’ultimo Annozero di Santoro?

di ulisse

Il SuperCav gira per le tendopoli abruzzesi e a un certo punto rimane colpito da una dottoressa del 118 dalla chioma rossa. Il suo ‘gerontormone’ gli fa dimenticare gli sfollati e lui esclama: “Da lei mi farei rianimare volentieri”. Porno soccorso

Quando finirà lo stucchevole dibattito con tanto di gioco delle parti sull’ultimo Annozero di Santoro? E’ sempre la solita manfrina. Servizio pubblico? No, sevizia pubblica

Che ci fosse sabbia di mare o meno, è comunque evidente che in molti edifici crollati all’Aquila era presente troppo materiale inerte e troppo poco cemento. A nessuno è importato nulla. Ora tutti, compresa la politica, inveiscono contro i furbetti del mattoncino. Il Di Pietrisco

Tuttavia, adesso c’è da impedire che la mafia navighi in tranquillità nel fiume di soldi che arriverà per la ricostruzione abruzzese. Non si può lasciare una zona sismica in mano ai ‘calcestronzi’ e agli esperti del cemento debole. E’ Casa nostra