USA: soldato 26enne punisce la figlia di 4 anni col waterboarding, non voleva recitare l’alfabeto

Il waterboarding, forse lo sapete già, è una forma di tortura che consiste nell’immobilizzazione del soggetto (i piedi si devono trovare più in alto della testa) e nel versargli dell’acqua in faccia, in modo da provocare una situazione di annegamento. E’ stata definita una “tecnica di interrogatorio professionale“, ma è stata anche accertata la sua


Il waterboarding, forse lo sapete già, è una forma di tortura che consiste nell’immobilizzazione del soggetto (i piedi si devono trovare più in alto della testa) e nel versargli dell’acqua in faccia, in modo da provocare una situazione di annegamento.

E’ stata definita una “tecnica di interrogatorio professionale“, ma è stata anche accertata la sua pericolosità: può causare danni polmonari, neurologico e, in caso di uso prolungato, anche alla morte.

Tutto questo per introdurre la vicenda di un soldato americano che ha usato questa forma di tortura su sua figlia, di appena 4 anni, perché non era in grado di recitare l’alfabeto.

Lui si chiama Joshua Tabor, ha 27 anni ed è stato egli stesso ad ammettere tutto: ha detto di essere arrabbiato e di aver scelto il waterboarding proprio perchè sua figlia era terrorizzata dall’acqua.

Lei non voleva recitare l’alfabeto, lui è andato su tutte le furie e il resto è venuto da sé.

Subito dopo è uscito di casa e, elmetto in testa, ha iniziato a minacciare di rompere le finestre delle abitazioni dei vicini. E’ stato in quel momento che è stato arrestato.

Poco dopo la vicenda è venuta a galla: la piccola era andata a nascondersi in un armadio. L’arresto è stato immediato e l’accusa formulata nei confronti di Tabos è di aggressione.

Il processo dovrebbe iniziare nel corso di questa settimana.

Via | Independent Online