Bernardo Valli su Repubblica: se Le Monde critica l’Italia…

In un editoriale molto interessante oggi Bernardo Valli su Repubblica descrive come anche all’estero sia diventato temerario criticare il governo italiano. La critica comporta una raffica di proteste da parte delle ambasciate, invitate a reagire dal premier quando i quotidiani stranieri parlano male dell’Italia. Ecco un breve estratto. “È capitato al Times quando ha ironizzato

In un editoriale molto interessante oggi Bernardo Valli su Repubblica descrive come anche all’estero sia diventato temerario criticare il governo italiano. La critica comporta una raffica di proteste da parte delle ambasciate, invitate a reagire dal premier quando i quotidiani stranieri parlano male dell’Italia. Ecco un breve estratto.

“È capitato al Times quando ha ironizzato sulle parole di Silvio Berlusconi che invitava i rifugiati dell´Aquila a «passare il weekend di Pasqua al mare». È capitato al Guardian quando ha scritto che la fusione tra Alleanza Nazionale e Forza Italia segnava la nascita di una formazione «postfascista». È capitato a El Pais quando ha definito Berlusconi uno dei leader più sinistri. E allo Spiegel. Scrive Ridet (giornalista di Le Monde): suscettibile, Silvio Berlusconi? Si, ma non più degli italiani che rifiutano di riconoscersi nello specchio che tende loro la stampa straniera.”

E ancora:

Philippe Ridet aggiudica tutto all’orgoglio nazionale, ben radicato anche nel suo paese. Molti italiani che vivono fuori dai patri confini sono invece colpiti dal fatto che quell’orgoglio non spinga a ripudiare democraticamente all’interno, l’immagine reale dell’Italia oggi in Europa.

Conclude tristemente il giornalista francese: “Berlusconi da un lato prospetta “misure dure”, e dall’altro tenta di tenere a bada la stampa straniera mobilitando gli ambasciatori. Come fanno, appunto, i regimi autoritari.”

Immagine |Flickr