Verso l’election day: sondaggi amari per il Pd. Volano Pdl e Lega. Falce e martello sopra il muro

Passata Pasqua, passata Pasquetta, il traguardo delle elezioni si fa sempre più vicino. In queste ore la patata bollente è il referendum, con lo scontro fra chi vuole accorparlo e chi no. A riscaldare ancora di più l’ambiente, ecco l’ultimo sondaggio appena sfornato. Che aria tira? Brutta, pessima per Dario Franceschini. Il Pd non si

Passata Pasqua, passata Pasquetta, il traguardo delle elezioni si fa sempre più vicino. In queste ore la patata bollente è il referendum, con lo scontro fra chi vuole accorparlo e chi no.

A riscaldare ancora di più l’ambiente, ecco l’ultimo sondaggio appena sfornato.

Che aria tira? Brutta, pessima per Dario Franceschini. Il Pd non si schioda dal 23-24%, circa dieci punti in meno rispetto alle politiche 2008. Con questo risultato, addio Franceschini, addio Partito democratico.

In molti, (in primis, ex margheritini) nel gruppo dirigente a tutti i livelli, stanno preparando le valigie per abbandonare la barca alla deriva e puntare verso il nuovo Partito della Nazione, quello nascente di Casini, Pezzotta, Tabacci e company.

Se Franceschini piange, tornano a sorridere Ferrero e Diliberto, la cui nuova federazione Prc-Comunisti italiani viene data oltre lo sbarramento del 4 per cento. Evidentemente elettori delusi del Pd che “parcheggiano” a sinistra.

Sull’altro fronte, Pdl sempre con il vento in poppa, sul 40%. E ancor più forte corre la Lega di Bossi, accreditata vicino all’11%.

L’Udc sopra il 6%. Sotto il 3%, Sinistra e Libertà (Nichi Vendola, verdi, Sd e socialisti). Mpa e La Destra uniti, sul 2,5%. E’ data per certa la rottura di Pannella col Pd e quindi la scomparsa dei radicali dal parlamento europeo.

Insomma, farà gran caldo nei prossimi giorni.