DL Sicurezza, Zingaretti: “Valutiamo ricorso, intanto l’assistenza sanitaria continua per tutti”

Nicola Zingaretti: “Stiamo valutando il ricorso alla Consulta sul decreto sicurezza, che deve però essere solido e motivato”

Dopo gli annunciati ricorsi contro il decreto Sicurezza di Umbria, Piemonte e Toscana, la Regione Lazio si mostra più attendista: se ricorso deve essere va fatto per bene. Il governatore Nicola Zingaretti, tra i candidati forti alla Segreteria Pd, spiega: “Stiamo valutando il ricorso alla Consulta sul decreto sicurezza, che deve però essere solido e motivato. Intanto ho dato direttiva alle Asl del Lazio di non interrompere l’assistenza sanitaria a nessuno indipendentemente dalle sue condizioni socio-economiche”.

Zingaretti ne ha parlato oggi nella conferenza stampa per l’inaugurazione del suo comitato nazionale a Roma. Il presidente del Lazio ha detto che ricorso o non ricorso “nella legge regionale di bilancio abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro per non far chiudere gli Sprar” cioè i sistemi di accoglienza dei migranti gestiti dai comuni e rendicontati al centesimo.

Sprar che, con il taglio dei fondi previsti, il governo vuole smantellare, distruggendo una rete di accoglienza diffusa sul territorio e modelli positivi di integrazione. Chiudere gli Sprar significa anche far diventare impossibile la regolarizzazione delle posizioni dei migranti ai quali lo status di rifugiati è stato già concesso, osservano alcuni dei sindaci impegnati nella battaglia per tenere in vita il sistema di accoglienza la cui fine produrrebbe, dicono, più illegalità che sicurezza.

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