Satira: non spariamo “castate”

L’Istat continua a certificare crolli della produzione industriale, manco fosse vittima pure lei del terremoto abruzzese. Ma Scajola fa presente che con gli incentivi il mercato a marzo si è ripreso. Bene auto, benissimo due ruote. Meno bene gli elettrodomestici, il cui sistema di incentivazione è macchinosamente collegato alle ristrutturazioni edilizie. Il governo, però, è

di ulisse

L’Istat continua a certificare crolli della produzione industriale, manco fosse vittima pure lei del terremoto abruzzese. Ma Scajola fa presente che con gli incentivi il mercato a marzo si è ripreso. Bene auto, benissimo due ruote. Meno bene gli elettrodomestici, il cui sistema di incentivazione è macchinosamente collegato alle ristrutturazioni edilizie. Il governo, però, è contento lo stesso. Io me ne frigo!

I sequestri di manager dilagano. Persino la Fiat ne è rimasta coinvolta. La settimana scorsa un gruppo di lavoratori aveva rinchiuso per cinque ore tre dirigenti del Lingotto, due belgi e un italiano, dentro due stanze del più grande centro vendite di Bruxelles. Dal dicembre scorso, alla Fiat-Belgio, c’è tensione tra azienda e sindacato: quest’ultimo si oppone a un taglio di 24 dipendenti su un totale di 90. La Panda Bassotti

Ha fatto il giro del mondo la frase del SuperCav, secondo cui gli sfollati abruzzesi in tenda dovrebbero affrontare questo periodo come fosse un weekend di camping. In Italia, la battuta del premier è passata quasi sotto silenzio. All’estero no. Al (cam)peggio non c’è mai fine

E il premier ha insistito nell’invitare i terremotati ad “andare al mare”, a trasferirsi negli hotel sul litorale. Nel frattempo gli operatori alberghieri abruzzesi lanciavano l’allarme: “Possiamo resistere ancora una settimana, due al massimo, poi non potremo più farli mangiare. Il governo si muova, il sistema creditizio ci aiuti, servono diecimila euro per ogni albergo”. Insomma, la solidarietà costa e loro rischiano il fallimento. Altro che vacanza sulla costa. Ultima spiaggia