Regione Lombardia: la finanza indaga sui rimborsi di Sel e Idv

Fiori, cesti regalo, panini, bottiglie di vino. Le ‘spese pazze’ colpiscono anche l’opposizione

Dopo i 62 indagati di Lega e Pdl per i rimborsi pazzi alla Regione Lombardia, è la volta di Sel e dell’Italia dei Valori. La notizia di questa mattina è che gli uomini della guardia di finanza sono andati al consiglio regionale della Lombardia per acquisire documentazione sulle spese sostenute dai gruppi di opposizione. Da tutti i gruppi di opposizione, quindi anche Pd, Pensionati e Gruppo misto. Ma per il momento le indiscrezioni che arrivano riguardano solo il partito di Nichi Vendola e Antonio Di Pietro, anche perché il Partito Democratico, a differenza dei suoi alleati, per il momento non ha messo a disposizione della stampa le distinte.

E allora andiamo di rimborsi pazzi, anche se forse questa volta (con qualche eccezione) proprio pazzi non sono: 1.600 per cento copie del libro ‘Italico Risorgimento’, 300 euro per l’acquisto di cento ‘mazzolini’ di fiori, 250 euro per una cena al Sushi Bar Higuma (“Una cena di lavoro coi collaboratori”, spiea la capogruppo Sel Chiara Cremonesi). E poi dodici confezioni regalo della cooperativa Libera per 552 euro, 8.470 euro per un evento a Buccinasco e un po’ troppi soldi spesi tra taxi e treni per Roma, che Cremonesi spiega così: “Non avendo rappresentanza in Parlamento, dobbiamo per forza avere un raccordo nazionale”.

Questo per quanto riguarda Sel, niente di sconvolgente soprattutto rispetto ai videogames, 15mila euro di pasticceria, gratta e vinci e non solo che sono saltati fuori quando le indagini riguardavano Pdl e Lega. Passiamo all’Idv, che nei primi cinque mesi del 2010 si è dato parecchio da fare facendosi rimborsare 4.873 euro totali, per spese tra cui figurano 232 euro per un pranzo al Victoria Cafè per otto persone. Poco più di trenta euro a testa, va detto. Ma le stranezze non mancano, come racconta nei dettagli Repubblica.

Spiegare i 431,20 euro per l’acquisto di ficus e altre piante potrà essere complicato, se non come arredo degli uffici regionali. I 566,56 euro devoluti a un bar pasticceria di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo bocconcini con affettati, pizzettine, spumante, ecc erano invece il buffet per il convegno “le migliori 14 leggi europee in favore delle donne”. E i 590 euro a una piadineria artigianale di Senago? La cena conclusiva per un evento sulla mafia in Lombardia con Leoluca Orlando, ospitato alla villa San Carlo Borromeo al prezzo di 140 euro. «La legge è chiara assicura il capogruppo Zamponi se chiamo a parlare Orlando, che è esperto di mafia, non devo pagarlo, perché è un deputato. Ma posso garantirgli il rimborso spese».

Resta da capire perché quelli del Pd non hanno ancora mostrato i loro, di scontrini. Anche perché se siamo sul tenore delle spese che stanno saltando fuori per Sel e Idv, non ci sono poi tutte queste ragioni per tenerle nascoste. Ci siamo abituati a ben altro.

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