Messico: i Los Zetas rispondono a La Familia, sale la conta delle vittime della drug war

Ancora narcotrafficanti, ancora appesi ai ponti. Dopo la serie di striscioni affissi in giro per il Messico da membri del cartello de La Familia, i Los Zetas hanno risposto allo stesso modo. Le autorità hanno reso noto che a meno di 24 ore dagli episodi sopra descritti, il gruppo armato dei Los Zetas avrebbe affisso


Ancora narcotrafficanti, ancora appesi ai ponti. Dopo la serie di striscioni affissi in giro per il Messico da membri del cartello de La Familia, i Los Zetas hanno risposto allo stesso modo.

Le autorità hanno reso noto che a meno di 24 ore dagli episodi sopra descritti, il gruppo armato dei Los Zetas avrebbe affisso un messaggio di risposta al gruppo capitanato da Nazario Moreno “El Màs Loco” González.

Pochissimi i dettagli diffusi dalla stampa: si tratta di un cartello, di cui non è stato reso noto il contenuto, che è stato subito sequestrato dalla polizia.

Fonti ufficiose hanno fatto sapere che il messaggio conteneva questa minaccia: “tiratevi indietro se non volete altre rappresaglie contro i civili“.

Nel frattempo la guerra continua e la conta dei morti sale: ieri a nord del Messico i Los Zetas sono tornati a colpire uccidendo un agente di polizia e ferendone altri tre.

Le autorità hanno risposto al fuoco ed hanno ucciso sette presunti narcotrafficanti.

Via | Milenio