Treviso: ragazzine di 13 anni si riprendevano in situazioni erotiche e vendevano i video a scuola

Curiosa e preoccupante la situazione denunciata dal Gazzettino questa mattina: nel giro di pochi giorni in provincia di Treviso sono stati registrati diversi casi di ragazzine di 12-13 anni intente a vendere o scambiare video erotici che le vedevano protagoniste. Si riprendevano – o fotografavano – in pose inequivocabili e vendevano il materiale ai compagni


Curiosa e preoccupante la situazione denunciata dal Gazzettino questa mattina: nel giro di pochi giorni in provincia di Treviso sono stati registrati diversi casi di ragazzine di 12-13 anni intente a vendere o scambiare video erotici che le vedevano protagoniste.

Si riprendevano – o fotografavano – in pose inequivocabili e vendevano il materiale ai compagni di classe in cambio di pochi euro. In un caso la protagonista di alcuni video si divertiva semplicemente a distribuire gratuitamente i suoi video, senza alcun tornaconto economico, per il solo piacere di essere guardata.

In un terzo caso, sempre in provincia di Treviso, alcuni studenti adolescenti sono stati sorpresi nei bagni dell’Istituto: facevano delle vere e proprio gare di prestazioni sessuali nel corso della ricreazione.

Interessante il commento fornito da Andrea Sales, responsabile del centro di formazione Paradoxa:

Spesso succede che i ragazzini sleghino l’affettività e l’amore dalla corporeità e dalla sessualità. A noi capita molto spesso di trovare situazioni in cui i ragazzini si svendono, senza rendersi conto che vendere un’immagine o un filmino di sé è comunque un modo di relazionarsi. Sicuramente la società di oggi, da una quindicina d’anni, come ci insegnano la sociologia, l’antropologia, la psicologia sociale, è una società molto, molto mercificata e mercificante. I ragazzini hanno bisogno di strumenti valoriali, emozionali, ma anche cognitivi per evitare di cascare in questa rete. Altrimenti rischiano di perdere di vista quello che è il valore della propria persona.

Via | Il Gazzettino