Lucca: 16enne non vuole più andare a scuola, si inventa di esser stata adescatata più volte da un molestatore

Per qualche giorno le autorità della città di Lucca si sono messe alla ricerca di un molestatore che in realtà non esisteva: se lo era inventato un’adolescente di 16 anni che da tempo aveva iniziato a marinare la scuola ed aveva bisogno di una giustificazione plausibile.La ragazzina, affrontata dai genitori a causa delle sue ripetute


Per qualche giorno le autorità della città di Lucca si sono messe alla ricerca di un molestatore che in realtà non esisteva: se lo era inventato un’adolescente di 16 anni che da tempo aveva iniziato a marinare la scuola ed aveva bisogno di una giustificazione plausibile.

La ragazzina, affrontata dai genitori a causa delle sue ripetute assenze da scuola, non ci ha pensato due volte ed ha iniziato a raccontare che da qualche settimana, mentre si recava a scuola, veniva avvicinata da un uomo di circa 45 anni.

Lui, sempre secondo il racconto inventato, le aveva intimato di seguirla e dopo il suo rifiuto, l’uomo le aveva mostrato un coltello costringendola a salire in auto.

Il fatto […] si era ripetuto ogni 3 o 4 giorni, e durante il tragitto l’uomo aveva dimostrato di conoscere a fondo la composizione e le abitudini della famiglia della ragazzina.


Inevitabilmente la famiglia della giovane si è rivolta alle autorità e sono partite le indagini, come si legge sul quotidiano Lo Schermo:

l’indagine era stata affidata alla Squadra Mobile, che aveva iniziato a scandagliare ogni piega del racconto della 16enne, chiedendole anche se l’uomo avesse tentato approcci con lei e ricevendo come risposta che c’era stato un tentativo di baciarla, e che al suo rifiuto l’individuo non aveva insistito.

Gli agenti sono arrivati anche a mostrare alla giovane alcune foto di persone con caratteristiche simili a quella da lei descritta, ma alla fine le contraddizioni hanno iniziato ad emergere.

Messa alle strette la giovane ha ammesso la verità: si era inventata tutto perchè non voleva più andare a scuola!

A quanto pare non ci saranno conseguenza: la vicenda è stata segnalata a titolo informativo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Firenze.

Via | Lo Schermo