Messico drug war: i cartelli della droga si espandono e arrivano anche in Europa

I grandi cartelli messicani della droga continuano a crescere e il loro potere è arrivato anche in Europa, Italia compresa.A rivelarlo è un rapporto stilato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, partendo dai dati forniti dal National Drug Intelligence Center (NDIC) e dalla Drug Enforcement Agency (DEA). Tra i cartelli che hanno aumentato la


I grandi cartelli messicani della droga continuano a crescere e il loro potere è arrivato anche in Europa, Italia compresa.

A rivelarlo è un rapporto stilato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, partendo dai dati forniti dal National Drug Intelligence Center (NDIC) e dalla Drug Enforcement Agency (DEA).

Tra i cartelli che hanno aumentato la loro attività figurano quello di Sinaloa, del Golfo (grazie al braccio armato dei Los Zetas) e di Tijuana: oltre al Messico sono arrivati in circa 19 Paesi dell’America Latina, inclusi Venezuela, Repubblica Dominicana e Costa Rica, ma anche Alaska e Sydney, in Australia.

Il cartello di Sinaloa, guidato da Joaquin El Chapo Guzman, negli ultimi 10 anni è riuscito a guadagnare terreno in almeno 80 città degli Stati Uniti, escludendo così i colombiani dal mercato della droga.

Si è poi alleato con diversi gruppi di trafficanti di droga presenti in Spagna, Germania, Francia, Svizzera e Italia.

Tra i principali rivali del cartello di Sinaloa c’è sempre quello del Golfo e la guerra in atto tra i due rischia di spostarsi anche al di fuori del Messico.

I Los Zetas sono infatti arrivati anche in Europa – Spagna, Italia e Portogallo in primis – e sempre secondo il Dipartimento di Giustizia americano, non staranno con le mani in mano a farsi rubare il territorio da El Chapo.

Via | El Universal