Ian Thorpe: “Non sono gay”

Ian Thorpe nega la propria omosessualità e racconta la lotta alla depressione

In una recente intervista concessa alla Abc, per il lancio della sua autobiografia (This Is Me), Ian Thorpe ha rivelato di aver bevuto una grossa quantità di vino rosso per combattere gli stati d’ansia che l’avrebbero potuto addirittura condurre al suicidio (Fonte Ansa):

Era il solo modo per potermi addormentare. Non succedeva ogni notte, ma vi sono state numerose occasioni, particolarmente fra il 2002 e il 2004, quando mi allenavo per difendere i miei titoli olimpici ad Atene, che ho abusato di me stesso in questa maniera, sempre da solo e in una nebbia di vergogna. E la mattina dopo stavo peggio di prima.

L’atleta ha voluto smentire categoricamente le voci su una presunta omosessualità:

Per la cronaca, non sono gay e tutte le mie esperienze sessuali sono state etero. Sono attratto dalle donne, mi piacciono i bambini e aspiro ad avere una famiglia un giorno. Cio’ che trovo piu’ offensivo e’ che la gente metta in dubbio la mia integrita’ e quello che dico, come se questa fosse una cosa che mi imbarazzerebbe, o che io nasconderei.

Il pluricampione di nuoto attribuisce la colpa di tutto al suo essere poco conforme ai modelli della società:

Mi comporto diversamente, mi piacciono cose diverse, anche se si da’ il caso che sono anche bravo nello sport… mi piacciono le cose belle nel mondo.

Vincitore del primo titolo mondiale a 14 anni, Thorpe ha sempre lottato con lo spauracchio della depressione:

Allora non sapevo che fosse depressione ed e’ stato solo piu’ tardi che ho cercato aiuto. Non avevo le parole per definire cosa sentivo, e credo che molti adolescenti provino la stessa esperienza.

Lo sportivo si augura di qualificarsi per i campionati del mondo nel 2013:

Sono contento di quello che faccio. Amo nuotare, mi piace questa vita, le cose vanno bene.

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