Napoli: 13 arresti per 4 omicidi di camorra

13 arresti per 4 omicidi commessi tra il 1996 e il 2006 nella guerra tra clan della zona orientale di Napoli: Cuccaro-Aprea-Alberto e Formicola.

di remar

Tredici arresti nel clan Cuccaro-Aprea-Alberto e Formicola, nomi pesanti nella geografia criminale della zona est di Napoli. Tredici arresti per quattro omicidi commessi tra il 1996 e il 2006 dai sicari della camorra in guerra per il predominio sul territorio. Le manette ai polsi degli indagati, raggiunti da due distinte ordinanze di custodia cautelare in carcere, sono scattate alle prime luci del giorno di oggi. Tutti sono accusati di omicidio aggravato da finalità mafiose.

Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito mandanti, esecutori materiali, modalità d’esecuzione e il movente di quattro agguati mortali di camorra avvenuti a Napoli, il primo dei quali perpetrato nel luglio 1996 per contrasti interni a un clan, l’ultimo ad agosto 2006 durante una faida tra gruppi contrapposti. Il 1996 iniziò all’insegna della pace tra i clan della zona orientale di Napoli, secondo il recente racconto di un collaboratore di giustizia:

Per sottolineare che il ’96 era un anno di pace tra i vari clan, in occasione della Festa dei Gigli, noi Aprea-Cuccaro-Alberto facemmo i gigli con la paranza “Insuperabile” ed il clan Sarno fece la paranza “Mondiale”, per cui si festeggiò tutti insieme. Nell’occasione della Festa dei Gigli chi allestiva l’illuminazione pagava l’estorsione. L’illuminazione era appaltata per il comitato organizzativo della festa che predisponeva l’illuminazione di tutto il quartiere di Barra per la Festa dei Gigli. Noi della famiglia Aprea non pagavamo la quota dell’illuminazione, ma anzi riscuotevamo l’estorsione sull’illuminazione stessa.

Ma la pax mafiosa durò poco, poi i contrasti e gli omicidi. La festa popolare di ispirazione cattolica dei Gigli per i clan era motivo per ri-affermare ogni anno l’egemonia sul territorio davanti alla popolazione. E per fare cassa con le estorsioni. A settembre dell’anno scorso l’obelisco di legno e cartapesta, il giglio «Insuperabile» che avrebbe dovuto sfilare a Barra è stato sequestrato dai carabinieri a seguito un’inchiesta aperta sul clan Cuccaro e gli alleati Aprea e Alberto. Le indagini che hanno portato agli arresti odierni sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo partenopeo, gli arresti eseguiti dai carabinieri di Torre del Greco.

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