Assenteisti alla Camera: 15 indagati!

L’associazione più semplice è quella dei pianisti. Deputati che votavano al posto dei colleghi. In questo caso però la classe politica non c’entra. Parliamo di altri lavoratori della Camera. Dipendenti statali a tutti gli effetti che si assentavano dal lavoro non per ferie o malattia, ma per semplice frode.Eh si, perchè alla Camera non lavorano


L’associazione più semplice è quella dei pianisti. Deputati che votavano al posto dei colleghi. In questo caso però la classe politica non c’entra. Parliamo di altri lavoratori della Camera. Dipendenti statali a tutti gli effetti che si assentavano dal lavoro non per ferie o malattia, ma per semplice frode.

Eh si, perchè alla Camera non lavorano solo i deputati ma anche tutta una serie di dipendenti che, come in qualsiasi ufficio statale, al mattino devono presentarsi sul posto di lavoro, timbrare il cartellino ed espletare le proprie mansioni.

Questo su di un piano prettamente teorico. Perchè in realtà erano in molti quelli che non si presentavano ma venivano coperti da un amico che timbrava il cartellino al loro posto. A rotazione parecchi impiegati percepivano quindi lo stipendio senza effettivamente trovarsi al lavoro.

I nodi sono venuti al pettine quando ci si è accorti che venivano retribuite persone che in ufficio si vedevano molto raramente. Ad alcuni dubbi sono seguite le certezze quando sono scattati dei controlli giornalieri. Adesso 15 dipendenti risultano indagati con l’accusa di truffa e falso mentre i colleghi che timbravano al posto degli assenti sono accusati di falso dal momento che il badge è considerato un documento personale.

Dell’inchiesta se ne occuperà il pm Ilaria Calò mentre una nota di Montecitorio recita

L’amministrazione della Camera dei deputati precisa che l’inchiesta della Procura di Roma nei confronti di alcuni dipendenti ha preso le mosse da un’apposita denuncia all’Autorità giudiziaira presentata dalla stessa amministrazione, con riferimento ad un uso irregolare di tesserini impiegati per la rilevazione della presenza in servizio

Sempre da Montecitorio si è saputo che, affinchè questa truffa non si ripeta, verrano adottate delle misure he renderanno vani questi trucchi. Nel documento diramato è infatti riportato

Si sottolinea infine che, a partire dal prossimo mese di febbraio, per effetto di decisioni assunte prima che venissero alla luce i fatti oggetto di indagine, i tesserini assegnati al personale della Camera saranno tutti sostituiti con badge di ultima generazione, idonei, tra l’altro, a impedire la reiterazione di comportamenti analoghi a quelli riscontrati nella circostanza