The Rugby Championship: All Blacks, no problem

Ad Auckland nuovo successo della Nuova Zelanda sull’Australia.

Tanti errori, un punteggio che poteva essere più ampio, ma alla fine un match controllato dai padroni di casa che per la seconda volta consecutiva ottengono una vittoria con il minimo sindacale. Gli All Blacks battono l’Australia, vincono la Bledisloe Cup e mettono nei guai Robbie Deans, sempre più in bilico sulla panchina wallabie.

Parte fortissimo l’Australia nei primi 5′ del match, ma l’ottima mole di palloni giocati da Will Genia non portano punti in saccoccia e i falli fischiati da Nigel Owens riporta in linea di galleggiamento gli All Blacks che, così, al 6′, Dan Carter può muovere il punteggio al primo ovale che supera la metà campo. Ma Carter sbaglia e si resta fermi sullo 0 a 0. Cresce, però, la Nuova Zelanda, mentre l’Australia si chiude a riccio pensando più a difendere che a creare gioco. Ma passano i minuti e nessuna delle due squadre riesce a fare il passo in più che serve per capitalizzare il lavoro svolto. Al 18′ arriva la prima occasione di meta per i padroni di casa, Sonny Bill Williams e Dan Carter creano i buchi, ma alla fine non arrivano ancora punti.

Gli All Blacks dominano questa lunga fase del match, ma gli attacchi sono confusi, Williams esagera con le giocate spettacolari e alla fine il tanto lavoro dei tuttineri porta solo Dan Carter sulla piazzola al 26′ del primo tempo. Questa volta l’apertura neozelandese non sbaglia e muove il punteggio a favore dei padroni di casa. Un errore alla mano di Romano riporta in attacco l’Australia, ma al piede Cooper e Barnes non sono perfetti e il centro wallabie sbaglia e spreca una buona occasione. Al 29′ svolta del match. Cartellino giallo a Will Genia, regista e capitano dell’Australia, per un fallo volontario e ora gli All Blacks possono accelerare. E iniziano con tre punti di Dan Carter. Australia che cerca di reagire, ma i ragazzi di Robbie Deans sprecano troppi palloni per rendersi pericolosi e, soprattutto, danno l’opportunità ai padroni di casa di contrattaccare in superiorità numerico. Per fortuna degli ospiti, però, anche gli All Blacks commettono troppi errori di handling – nove nei primi 35 minuti – e non concretizzano i tanti ingressi nei 22 avversari. Al 38′ un nuovo fallo rimanda Carter sulla piazzola, questa volta però a un passo dalla linea di meta. La Nuova Zelanda preferisce portare a casa altri tre punti e il primo tempo si chiude sul 9-0 per i padroni di casa che, però, possono lamentarsi di non aver portato più punti a casa, sia per la mole di gioco espressa sia per la superiorità numerica sfruttata solo parzialmente.

La ripresa inizia subito con un fallo australiano e Carter ne fa 12. E al 45′, finalmente, arriva la meta. Azione che corre sull’asse Carter-Williams, ovale che arriva a un passo dalla meta e dall’ultimo raggruppamento esce la palla per Israel Dagg che ringrazia e schiaccia per l’allungo decisivo. I Wallabies sono tornati in campo con il corpo, ma la mente no e ora sono completamente spaesati e la Nuova Zelanda sembra poter chiudere senza ulteriori problemi il match. Così Carter torna in piazzola, non sbaglia e si va sul 22-0 quando c’è ancora mezz’ora da giocare.

L’ultimo quarto inizia con gli All Blacks sempre in attacco, l’Australia che si limita a cercare di non subire una lezione ancora più pesante e i padroni di casa che si divertono a cercare gli spazi dove passare. I minuti passano, ma il muro wallabie sembra poter resistere, anche se gli ospiti si sono ormai rassegnati alla sconfitta e alla perdita della Bledisloe Cup. Per gli All Blacks, invece, vittoria convincente che però lascia un paio di dubbi. Troppo debole il pack australiano per essere un banco di prova soddisfacente per Steve Hansen, troppe palle perse nei 22 avversari e secondo successo senza bonus, importante nei calcoli della Rugby Championship.

NUOVA ZELANDA – AUSTRALIA 22-0
Sabato 25 agosto, ore 9.30 – Eden Park, Auckland
Nuova Zelanda:
 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ma’a Nonu, 12 Sonny Bill Williams, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Wyatt Crockett.
In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.
Australia: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Drew Mitchell, 13 Rob Horne, 12 Berrick Barnes, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (c), 8 Scott Higginbotham, 7 Michael Hooper, 6 Dave Dennis, 5 Nathan Sharpe, 4 Sitaleki Timani, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson.
In panchina: 16 Saia Fainga’a, 17 James Slipper, 18 Radike Samo, 19 Liam Gill, 20 Nick Phipps, 21 Anthony Fainga’a, 22 Kurtley Beale.
Arbitro: Nigel Owens (Wales)
Marcatori: 26′ cp. Carter, 30′ cp. Carter, 39′ cp. Carter, 41′ cp. Carter, 45′ m. Dagg tr. Carter, 49′ cp. Carter
Cartellini gialli: 29′ Genia

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