UK: 17enne condannato per violenza sessuale ai danni di due bambine, forse libero tra 5 anni

Una volta scelte le sue vittime, iniziava a fissarle per incuter loro timore, poi prendeva a pedinarle e alla fine, quando era abbastanza vicino, le afferrava da dietro e le portava dietro ad un cespuglio e, sotto la minaccia “stai zitta o ti spezzo il collo”, dava il via alle violenze.E’ questa la descrizione, fatta


Una volta scelte le sue vittime, iniziava a fissarle per incuter loro timore, poi prendeva a pedinarle e alla fine, quando era abbastanza vicino, le afferrava da dietro e le portava dietro ad un cespuglio e, sotto la minaccia “stai zitta o ti spezzo il collo”, dava il via alle violenze.

E’ questa la descrizione, fatta nel tribunale di Liverpool, del modus operandi di uno stupratore seriale di appena 17 anni, condannato ieri a scontare un tempo indefinito dietro le sbarre, con un minimo di 5 anni prima di poter avanzare richiesta per la libertà vigilata.

Le vittime, due quelle accertate, sono bambine al di sotto gli 11 anni, violentate a pochi passi dalle loro abitazioni.

Il primo caso è stato registrato nell’aprile scorso, quando il giovane aveva ancora 16 anni: ha violentato una bambina di 10 anni ed è stato arrestato con l’accusa di stupro. Gli fu concessa la libertà vigilata, dopo il pagamento di una cauzione, a patto che si trasferisse fuori dalla contea inglese di Merseyside.

Detto fatto: è andato a vivere a Blackburn, nella contea di Lancashire, ed ha colpito di nuovo: questa volta la vittima era una bambina di 9 anni. Quarantacinque minuti di violenza sessuale in cui il giovane è arrivato a rompere la mandibola della bimba in due diversi punti.

E’ stato arrestato nuovamente e questa volta si è arrivati al processo: il giovane, la cui identità non è stata diffusa, si è dichiarato colpevole di tutti i capi d’accusa – stupro, aggressione a sfondo sessuale e lesioni personali gravi – e per questo è stato condannato a scontare un tempo indefinito dietro le sbarre.

Tra cinque anni potrà chiedere la libertà vigilata: in quel caso si dovrà valutare se il giovane sarà o meno in grado di tornare a vivere nella società. Se no, resterà in carcere.

Via | Daily Mail