Inside Guantanamo: l’inferno e la violenza in un documentario su National Geographic

Excursus: il 5 aprile alle 21 su National Geographic Channel (canale 402 di Sky) verrà trasmesso “INSIDE: GUANTANAMO”, il racconto di tre settimane dentro l’inferno delle prigioni “anti terrorismo” usate da G.Bush per rinchiudere senza nessuna prova i presunti affiliati ad Al Qaeda. Il filmato, tradotto in 34 lingue, registra la voce e il volto

Excursus: il 5 aprile alle 21 su National Geographic Channel (canale 402 di Sky) verrà trasmesso “INSIDE: GUANTANAMO”, il racconto di tre settimane dentro l’inferno delle prigioni “anti terrorismo” usate da G.Bush per rinchiudere senza nessuna prova i presunti affiliati ad Al Qaeda. Il filmato, tradotto in 34 lingue, registra la voce e il volto di chi ne è stato e ne è oggi il guardiano e di chi ne è stato, fino a ieri, il prigioniero.

Dalle anticipazioni in particolare spicca l’ideologia militare degli aguzzini. Dice l’ammiraglio David Thomas, comandante della Joint Task Force Guantanamo: “nulla di quel che ho fatto in quest’isola mi farà vergognare di fronte ai miei figli”. Paul Rester, già capo del team della Defence Intelligence Agency, assicura: “Non abbiamo mai torturato nessuno”, mentre in sovraimpressione scorre il dettaglio dei rapporti ormai desecretati del Fbi in cui si documenta cosa in quelle celle è accaduto (“Il prigioniero era incatenato da molte ore al pavimento, in posizione fetale… durante la notte si era letteralmente strappato i capelli dalla testa “).

Guantanamo rappresenta il limite calpestato dai neocon americani per cui ci sono dei diritti umani inviolabili, di qualsiasi reato si sia accusati, e disvela l’ipocrisia di chi ha affermato per anni di combattere in nome della Patria, se non addirittura in nome di un dio della guerra evidentemente consigliere della banda di Bush. Neppure l’ordine esecutivo con cui, nel gennaio scorso, Barack Obama ne ha disposto la chiusura entro i primi mesi del 2010, può cancellare il ricordo e l’orrore. Per non dimenticare.