Rivoluzione Civile: Ingroia a caccia dei dissidenti del Movimento 5 Stelle

Favia smentisce la candidatura.

Antonio Ingroia e la sua Rivoluzione Civile a caccia dei dissidenti del Movimento 5 Stelle vittime delle epurazione di Beppe Grillo. Niente di cui stupirsi, in effetti: è chiaro a tutti come il movimento arancione che ha raggruppato al suo interno tutta la ‘sinistra radicale’ (o presunta tale) con una spruzzata di società civile (un po’ venuta meno dopo l’addio dei professori di Alba) sia in competizione fondamentalmente con l’M5S e con Sel. E visto che nei sondaggi il gruppone stenta a decollare (l’ultimo li attesta al 3,4%), niente di meglio di qualche nome di grido per risollevarsi un po’ – soprattutto dopo che Grillo ha rispedito al mittente gli inviti a unire le forze.

Obiettivo dell’inseguimento sono Giovanni Favia e Federica Salsi, ma per il momento la caccia non sembra dare risultati e lo stesso Favia dice che non sta facendo “passi personali” e che sta lavorando “solo con le persone scontente del Movimento 5 Stelle”. A quanto pare è Antonio Di Pietro che si sta spendendo in prima persona per ottenere la candidatura di Favia, a cui è stato proposta la posizione da capolista per l’Emilia Romagna, facendo anche imbestialire una sua fedelissima come Silvana Mura che vuole quel posto (essere capolista è l’unica speranza di essere eletti in una coalizione che stenta sul fronte dei consensi). Al centro dei contatti ci sarebbe anche l’altra dissidente celebre Federica Salsi, che qualcosa in più lo ammette: “Sono stata contattata da varie forze politiche, ma non mi candido al Parlamento. Non era mia intenzione farlo prima della cacciata e non intendo farlo ora. Ci tengo a finire il mio mandato in Comune a Bologna. A differenza di Grillo per me la parola data ha un valore. Tanto meno mi toccano le pressioni del suo amico Antonio Di Pietro”.

A quanto pare, quindi, è proprio il buon Tonino che sta lavorando più di altri a questa piccola opa sul M5S, ma senza ottenere grandi risultati. Tanto che qualcuno avrebbe cercato anche la ‘riserva’ Tavolazzi – storico ribelle – ma anche nel suo caso la trattativa non fa passi avanti. E quindi? Considerando che le mire di Favia sul Parlamento non sono un segreto (ma magari nel frattempo ha cambiato idea), si può prendere con le pinze questa notizia riportata dal Corriere.

Prendono corpo nuovi scenari che potrebbero aprire la strada a orizzonti molto più complessi rispetto a una semplice candidatura di qualche (ex) esponente di spicco grillino nelle liste di Ingroia. Si profila la nascita di un nuovo soggetto politico a livello nazionale: un’ala del movimento, delusa dalle scelte di Grillo e Casaleggio, sarebbe pronta a staccarsi dai Cinque Stelle e troverebbe «ospitalità» per le Politiche in «Rivoluzione Civile».

Da prendere con le pinze, appunto. Perché il tempo scarseggia e anzi forse è già finito, visto che le grandi manovre sulle candidature sono già cominciate e fare spazio a nomi nuovi non mirati sarebbe una bella complicazione.

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia