Elezioni regionali Lazio 2013: i programmi di Zingaretti, Storace &Co

Tra poche ora si vota per eleggere il nuovo presidente della Regione Lazio. 06blog ha pensato di facilitare la scelta di chi ancora non ha un’idea precisa illustrandovi i principali punti programmatici dei vari candidati: Nicola Zingaretti per il centrosinistra, Francesco Storace per il centrodestra, Giulia Bongiorno per Fli e Udc, Davide Barillari per il

Tra poche ora si vota per eleggere il nuovo presidente della Regione Lazio. 06blog ha pensato di facilitare la scelta di chi ancora non ha un’idea precisa illustrandovi i principali punti programmatici dei vari candidati: Nicola Zingaretti per il centrosinistra, Francesco Storace per il centrodestra, Giulia Bongiorno per Fli e Udc, Davide Barillari per il Movimento 5 stelle e poi tutti gli altri.

TRASPORTI: Zingaretti sui trasporti propone, tra le varie cose, il raddoppio della Roma-Viterbo, il completamento della linea C, il passaggio delle linee Roma-Lido e Roma-Pantano alla gestione di Roma Capitale, nuovi e più treni per i pendolari e la risoluzione del nodo della Roma-Latina. Storace punta molto proprio sulla trasformazione in autostrada della Roma-Latina, sulla Orte-Civitavecchia e sul raddoppio della Salaria. Nessun accenno alla linea C. Bongiorno sceglie il “ferro”: nuovi treni e trasformazione della Roma-Lido in metropolitana con frequenza di due minuti e mezzo.

SANITA’: Zingaretti si propone l’azzeramento del deficit sanitario, cancellando gli sprechi e applicando la meritocrazia. Vuole una riorganizzazione più equa e sostenibile della rete ospedaliera e un nuovo modello di cure territoriali e di integrazione socio-sanitaria. Storace punta molto sulla fine del commissariamento, sulla riduzione delle Asl da 12 a 8 e, anche lui, sull’integrazione dei servizi sociali e sanitari. Bongiorno punta a rimettere i conti in ordine ed a lavorare per aprire strutture leggere e valide per i malati non acuti. No alle nomine politiche. Barillari punta tutto sulla totale trasparenza e sulla riduzione radicale degli sprechi. Sandro Ruotolo, di Rivoluzione Civile, vorrebbe la ripresa di investimenti nella sanità pubblica, la lotta ai potentati pubblici e privati e ai conflitti d’interesse, legalità e nomine dirigenziali trasparenti.

RIFIUTI: Storace punta ad una raccolta diffferenziata tra il 40% e il 50% e alla valorizzazione e utilizzazione ottimale degli impianti di termovalorizzazione esistenti. Zingaretti vuole la diffusione della raccolta differenziata porta a porta, il rafforzamento della filiera industriale del riuso e del riciclo, un migliore funzionamento degli impianti di trattamento per eliminare il tal quale e la lotta alle Ecomafie. Bongiorno punta a nuovi termovalorizzatori, sul modello di quelli iperefficienti di Vienna, ma anche alla differenziata al 65%. Barillari vuole la chiusura totale dei termovalorizzatori e l’applicazione del modello rifiuti zero. Per Rossodivita, candidato dei Radicali bisogna “ridurre i rifiuti alla fonte, differenziarli sviluppando un sistema di raccolta porta a porta, riciclarli e riutilizzarli”.

LAVORO: Bongiorno punta all’aiuto delle imprese, con microcredito ed accesso al credito, ed a favorire l’imprenditoria femminile con fondi europei. Zingaretti punta a fornire risorse e strumenti finanziari per il credito alle imprese e per sostenere gli investimenti. Per un nuovo modello di crescita e sviluppo punta molto sulla grenne economy e sulla creatività. Inoltre vuole una riduzione delle aliquote fiscali, a partire dalle Pmi. Storace vorrebbe abbassare il bollo auto e l’Irpef azzerare del tutto l’addizionale Irpef sui redditi fino a 28 mila euro.

TRASPARENZA E COSTI POLITICA: Zingaretti punta ad una legge anticorruzione e al taglio di commissioni consiliari, staff e auto blu. Vuole nomine trasparenti e fondate sul merito. Storace vuole l’abolizione delle auto blu e la riduzione di costi e stipendi della politica e dell’alta burocrazia. Le società e gli enti della Regione subiranno una drastica “cura dimagrante”: non avranno più bisogno di una pletora di membri nei consigli di amministrazione. Ne basterà uno per ogni struttura. Barillari pone il tetto massimo per gli stipendi dei consiglieri a 2.500 euro. Per Rossodivita ci vuole “onestà, legalità e trasparenza”.

ALTRO: Tra le proposte varie ed eventuali si segnala l’introduzione della moneta alternativa Auro e l’abolizione delle Regioni per Roberto Fiore di Forza Nuova. Sorge del partito dei comunisti lavoratori vuole nazionalizzare la Fiat di Cassino.

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