Sarkozy scompare dal nuovo sito dell’Eliseo e la destra francese grida allo scandalo lobotomia

In memoriam del vecchio sito dell’Eliseo, relegato al ruolo di ex, così come il suo personaggio principale Nicolas Sarkozy, e destinato a sparire a breve.

di sara

“Morto un sito se ne fa un altro”, è un po’ quello che devono aver pensato nei ranghi di François Hollande a ben analizzare le ultime scelte in merito al principale organo di comunicazione digitale della presidenza della Repubblica Francese. Di una parte dell’operazione vi avevamo già parlato qualche settimana fa, riferendoci al misero angoletto riservato alla Première Dame, ma oggi ci concentriamo su quella che nei primi tempi sembrava una scelta di transizione, e che invece si configura con un carattere più definitivo: la rimozione dei contenuti riferiti alla presidenza precedente, quella di Nicolas Sarkozy.
E più che una nuova presenza, è un’assenza di peso che fa discutere i media d’oltralpe, una cancellazione in parole ed immagini, che coincide con il recente rifacimento del sito Elysee.fr, presentato solo il mese scorso.

La destra grida alla lobotomia
Una specie di azzeramento, che riporta quasi tutte le pagine del sito “all’era Hollande”, cominciata meno di un anno fa con la vittoria alle ultime elezioni, conservando solo qualche schermata precedente di ordine generale. Una “scomparsa” veloce ma non indolore, che non è piaciuta alla destra, come dimostrano le dichiarazioni di Frédéric Lefebvre, ex portavoce dell’UMP (il partito di Sarkozy del quale vi abbiamo abbondantemente detto negli ultimi tempi a causa della lotta fratricida per la direzione interna), che è insorto su twitter denunciando letteralmente “una lobotomia della Francia” e riunendo le opinioni di una folla di scontenti pronti a lanciare persino una petizione di protesta.

La sinistra risponde low cost e made in France
Lo stesso responsabile del web team si è difeso invocando i tagli (che hanno già sacrificato la visita virtuale del palazzo) e presunte ragioni di incompatibilità tecnica con la nuova interfaccia, assicurando che la missione di conservazione sarà mantenuta dalla BNF, la Bibliothèque nationale de France, intitolata proprio a quel François Mitterand dell’epoca “pre-internet” i cui discorsi sono ancora disponibili unicamente in versione cartacea, che custodisce le versioni precedenti di Elysee.fr. Confermando l’assurdità delle accuse con il mantenimento di tutti i commenti dei conti facebook e twitter.

Ma che fine hanno fatto?
Discorsi, foto, interviste e comunicati stampa presenti sul vecchio sito sarebbero stati momentaneamente traslati all’indirizzo archives.elysee.fr, identificato da un timbro rosso sulla destra, costruito ad hoc dalla stessa équipe di Hollande e collocato su un indirizzo a parte destinato a contenere materiali destinati ad esser cancellati dalla rete, per questioni di budget. E per chi fosse curioso di esplorare quel che resta del precedente c’è da fare in fretta, perché i link alle pagine interne stanno sparendo a vista d’occhio.

Nell’immagine copia schermo catturata il 5 gennaio 2013.

Via | lemonde.fr/politique