Vallefiorita: marito e moglie uccisi a colpi di kalashnikov

Catanzaro: marito e moglie freddati con un mitra. Dietro il duplice omicidio la ‘ndrangheta. Il fratello di Giuseppe Bruno venne ucciso 3 anni fa in un agguato.

di remar

13.17 – Sono una trentina i colpi di kalashikov esplosi contro Bruno e la moglie Caterina Raimondi. Il sicario voleva essere sicuro di non fallire, dopo il duplice delitto ha lasciato l’arma vicino ai cadaveri ed ha fatto perdere le sue tracce. Indaga la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro guidata dal procuratore Vincenzo Antonio Lombardo secondo cui:

l’obiettivo del duplice omicidio era Bruno, mentre la moglie è stata uccisa perchè presente sul luogo del delitto nel momento sbagliato. Nella zona di Soverato dopo gli arresti compiuti c’è un vuoto di potere negli ambienti della criminalità organizzata. L’unica cosa che si può dire è che molte vicende nascono sulla volontà di predominio da parte dei gruppi criminali della zona. Il predominio del monopolio delle estorsioni è ritenuto fondamentale. Speriamo di poter dare una risposta in tempi brevissimi anche sul duplice omicidio avvenuto a Vallefiorita.

Una coppia è stata uccisa stamattina a Vallefiorita (Catanzaro) in un agguato a colpi di kalashnikov: vittime del duplice omicidio Giuseppe Bruno, di 39 anni, e Caterina Raimondi, 29 anni. Marito e moglie erano appena usciti dalla loro abitazione quando sono stati raggiunti da una pioggia di piombo.

Il killer li aspettava sotto casa. Immediato l’allarme dei vicini, sul posto sono poi giunti i carabinieri che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Bruno e della moglie. Le indagini avrebbero preso già una direzione precisa, gli investigatori credono che si tratti di un doppio omicidio compiuto per mano della criminalità organizzata locale.

Un delitto di ‘ndrangheta, che si iscriverebbe nella faida tra clan in corso da anni nel territorio del soveratese. Il fratello di Bruno era stato ucciso tre anni fa in un agguato ricorda il Quotidiano della Calabria. Ammesso che questa sia la pista giusta da seguire, chi ha imbracciato il mitra questa mattina voleva uccidere solo il 39enne o anche sua moglie? Domande a cui dovranno rispondere gli inquirenti. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e dai colleghi della Compagnia di Girifalco.

Secondo chi indaga dopo l’omicidio del fratello Gianni, Giuseppe Bruno avrebbe preso il suo posto alla guida di una cosca che voleva espandere la sua area d’influenza oltre i confini di Vallefiorita. Da qui la decisione da parte dei clan avversari di uccidere il presunto boss, un agguato che non ha lasciato scampo nemmeno alla giovane moglie.

Foto © Getty Images

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