Affari italiani: Zatta vuole ripartire dagli Stati Generali e dai club

Il candidato veneto ribadisce il vecchio cavallo di battaglia della dirigenza di Treviso.

Non vanno in vacanza i candidati alle prossime elezioni federali e dopo il primo mese di campagna elettorale Amerino Zatta fa il bilancio e, soprattutto, ribadisce un concetto su cui da anni il presidente di Treviso e Vittorio Munari insistono. La necessità degli Stati Generali che coinvolgano l’intero mondo ovale.

Sulle pagine de La Nuova di Venezia e Mestre, infatti, Amerino Zatta ribadisce che “E’ dalle società che occorre ripartire per invertire la china, e occorre farlo subito, senza perdere tempo. La Federazione deve essere una società di servizi a disposizione dei club, uno strumento in grado di tracciare le linee strategiche complessive determinando come sfruttare in maniera condivisa quel patrimonio e quelle risorse che non le appartengono direttamente, ma che sono di tutto il movimento”.

E per farlo la soluzione per il candidato veneto è solo una “Ecco perché diventa imprescindibile la convocazione degli Stati Generali del rugby italiano, attraverso cui decidere dove vogliamo che vada il nostro rugby nell’immediato futuro”. Quelli Stati Generali che Vittorio Munari aveva chiesto dopo i Mondiali del 2007 e ribadito prima della scelta italiana di entrare in Celtic League. Scelta, come venne sottolineato ai tempi, calata dall’alto – come tante alte – cui il movimento non poté dire la sua.

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