Marco Stabile, ex tronista di Uomini e Donne, rischia il rinvio a giudizio per stupro

Marco Stabile, ex tronista di Uomini e Donne, è accusato insieme ad un amico di violenza sessuale ai danni di due adolescenti, una delle quali minorenne.

Grossi guai in vista per Marco Stabile, palermitano di 26 anni che forse qualcuno di voi si ricorderà per la sua partecipazione, circa tre anni fa, alla trasmissione tv Uomini e Donne in qualità di tronista. Il giovane è accusato di stupro ai danni di due ragazze, una delle quali minorenne all’epoca dei fatti, e rischia ora di essere rinviato a giudizio.

I fatti risalgono al 30 luglio 2011 a Roma, quando Stabile, secondo la ricostruzione dell’accusa, incontrò una ragazza ad un provino. I due si rivedono un paio di giorni dopo per un’uscita a quattro con un amico di Stabile, Giuseppe Balistreri, e un’amica di lei.

Il resoconto di quanto accadde quella sera è un po’ confuso, ma le due ragazze hanno riferito di esser state in giro per locale e si essersi recate nello studio professionale di Balistreri in via Cola Di Rienzo. Lì, secondo la loro versione dei fatti, nonostante aver più volte respinto le avances dei due, le giovanissime sarebbe state costrette con la forza da Stabile e Balistreri ad avere rapporti sessuali con loro.

Ecco, a proposito di quella sera, cosa scrive oggi Il Messaggero:

Arrivate nell’ufficio di via Cola di Rienzo, le due ragazze perdono il controllo della situazione. M., maggiorenne, spiega di non ricordare nulla dell’intera serata. Stando al racconto di A., i quattro decidono di fermarsi nell’ufficio: A. resta nella stanza con Stabile, mentre la sua amica si chiude nel bagno con Balistreri. E a questo punto, entrambe le ragazze avrebbero subito una violenza sessuale, dal partner. Nel caso di A. particolarmente traumatica visto che la ragazza era minorenne e, scrive il pm, avrebbe «ripetutamente manifestato il proprio dissenso». Le tracce di quanto accaduto la notte tra il 30 e il 31 luglio 2011 sono quasi tutte sparite, visto che uscendo dal palazzo insieme i quattro avrebbero buttato via due sedie sporche di sangue.

La denuncia per i due giovani arrivò quasi subito, ma i due sempre respinto ogni addebito. In assenza di prove, però, si tratta soltanto di stabilire chi dica la verità. Il pm Francesco Scavo ha ritenuto credibile la versione raccontata dalla minorenne e ora che il rinvio a giudizio sembra essere dietro l’angolo, il legale di Stabile torna a ribadire l’innocenza del suo assistito:

Per Marco questa è stata una vicenda delicata che lo ha fatto soffrire. Non solo non sarebbe mai capace di un gesto del genere, ma essendo un gran bel ragazzo, non avrebbe alcun bisogno di costringere una donna ad avere rapporti con lui.

Anche la produzione di Uomini E Donne ha deciso di intervenire brevemente sulla vicenda prendendo le distanze da Stabile con un comunicato che sottolinea come il ruolo ricoperto dal giovane sia stato tutt’altro che significativo:

La presenza di Stabile all’interno del programma non segnò un percorso articolato, bensì duro pochissimo, per motivi che non riteniamo di dover spiegare. Su quanto è accaduto, una storia terribile e svilente da ogni punto di vista, vorremmo non dover mai parlare. Sarebbe comunque sbagliato esprimere un giudizio prima che la giustizia faccia il suo corso. Ci auguriamo che sia possibile stabilire la verità, con le relative conseguenze.

Ne sapremo di più nel corso delle prossime settimane.