Nuoto, l’ex dopata Yulia Efimova in lacrime per i fischi del pubblico a Rio 2016 | Foto

La nuotatrice russa è stata squalificata per doping (uno steroide) nel 2013 e ha usato il meldonium fino al 2015.

Non se l’è goduta per niente la sua medaglia d’argento nei 100 rana la nuotatrice russa Yulia Efimova: il pubblico di Rio la prende di mira fin dalle sue prime performance nelle batterie di questa Olimpiade, ma la conquista del secondo posto in una gara ha acceso ancora di più gli animi. È giusto che un’atleta già squalifica per doping nel 2013 e poi sospesa di nuovo nel 2016 vada ai Giochi? Be’ lei tra un ricorso e l’altro è una delle atlete russe che è riuscita a mettere piede a Rio nonostante tutto lo scandalo che ha coinvolto il suo Paese e probabilmente non c’è medaglia che possa cancellare l’amarezza del vedere che tutto il pubblico è contro di te.

Infatti Yulia Efimova è scoppiata in lacrime. La giornalista di RaiSport Elisabetta Caporale l’ha intervistata dopo la gara, ma la nuotatrice riusciva appena a parlare. Le è stato chiesto se si aspettava un’accoglienza del genere e lei ha detto solo che andrà avanti per la sua strada e penserà soltanto alle sue gare. Ma intanto piangeva. E non due lacrimucce, ma un pianto difficile da trattenere.

Ricordiamo che Yulia Efimova è stata trovata positiva allo steroide deidroepiandrosterone (DHEA) nell’ottobre del 2013, a un controllo durante gli Europei in vasca corta a Herning, dopo che qualche mese prima a Barcellona aveva vinto sia i 50 sia i 100 rana. E a Herning aveva vinto i 50 e i 200 rana, era arrivata seconda nel 100 e aveva trionfato anche con le staffette 4×50 misti e 4×50 misti mista, tutti risultati che, ovviamente, sono stati cancellati e lei ha dovuto scontare 16 mesi di squalifica.

Nel 2015 ha usato il meldonium, sostanza che è diventata vietata da quest’anno e che ha incastrato la tennista Maria Sharapova, che “per distrazione” ha continuato a prenderlo anche nel 2016, venendo subito beccata. Il meldonium ha messo nei guai moltissimi atleti russi, ma Yulia Efimova se l’è cavata ed è riuscita ad arrivare a Rio dopo aver rischiato la radiazione.

Non sappiamo dirvi se Efimova è stata fischiata anche durante la premiazione, perché RaiSport ha sfumato proprio poco prima che venissero consegnate le medaglie, quando le tre atlete (Efimova, la medaglia d’oro Lilly King e il bronzo Catherine Meili) erano già pronte davanti al podio. Senso della notizia dei commentatori-coordinatori Rai zero, erano le 5:02 di notte, cos’altro dovevano trasmettere? Un clippino di mezz’ora totalmente inutile. Comunque via Twitter abbiamo chiesto direttamente al telecronista di RaiSport Tommaso Mecarozzi, che ci ha detto che non è stata fischiata. Comunque nelle foto scattate durante la premiazione Efimova non piangeva, quindi forse il pubblico brasiliano le ha dato tregua. Avremmo preferito vederlo in diretta…

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