Belgio: Ronald Janssen, l’insegnante sospetto serial killer, l’avvocato rinuncia alla sua difesa

Ronald Janssen, il professore pluriomicida belga, tre omicidi già confessati, dovrà trovarsi un nuovo avvocato. Paul Quirynen, legale esperto in killer seriali, ha infatti rinunciato alla sua difesa. Su 7sur7 si legge che Quirynen è noto per aver difeso la famiglia di una delle vittime del mostro di Marcinelle, ma anche per essersi occupato in


Ronald Janssen, il professore pluriomicida belga, tre omicidi già confessati, dovrà trovarsi un nuovo avvocato. Paul Quirynen, legale esperto in killer seriali, ha infatti rinunciato alla sua difesa.

Su 7sur7 si legge che Quirynen è noto per aver difeso la famiglia di una delle vittime del mostro di Marcinelle, ma anche per essersi occupato in passato di molestatori di bambini e di molti assassinii. Questa volta però è diverso.

Non posso difendere quest’uomo. Si possono leggere tante cose, ma incontrare fisicamente la persona è sempre diverso. Ovviamente non capisco le sue azioni, ma soprattutto mi viene molto difficile da comprendere l’uomo. Egli non è a conoscenza del loro impatto sociale. Per cui non posso difenderlo.


Intanto la madre di Janssen ha fatto sapere, attraverso la figlia, di essere “furiosa” con “Ronny” e di voler tagliare i ponti con lui. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la confessione da parte del figlio del terzo omicidio, quello di Annick Van Uytsel.

Le indagini proseguono. Janssen avrebbe dichiarato di aver violentato e ucciso ancora. Gli inquirenti si stanno concentrando, come avevamo riportato, sugli omicidi di due giovani donne rimasti irrisolti. “Ronald Janssen: ritratto di un grande manipolatore”, “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”, scrive la Derniere Heure. “È stato in grado di bleffare tutti negli ultimi 15 anni, comprese le persone a lui più vicine come la sua donna”, da cui si era separato e che oggi dice che a volte Ronald era stato “violento” nei suoi riguardi.

Descritto dai conoscenti e vicini di casa di Loksbergen come persona normalissima, padre “dolce e premuroso”, Ronny da tre anni viveva da solo. Chi lo conosceva meglio però ora si sofferma su quei suoi strani comportamenti: quando non riusciva a dormire, e pare non fosse raro, usciva in piena notte e si metteva a passeggiare davanti casa. Una volta in campeggio fu trovato alle 4,00 del mattino a vagare tra le roulotte.

Significativa la testimonianza di quello che viene definito “il suo miglior amico”. L’uomo ha detto di aver visto Janssen giocare a fare il clown la sera del 31 dicembre:

poche ore dopo, avrebbe ucciso i suoi vicini Shana e Kevin. Noi sapevamo che aveva problemi con loro, perché essi erano autorizzati a entrare nel suo giardino, ma da lì a ucciderli. (…). Io sapevo che con lui, tutto è quadrato: nero o bianco. Questo è il motivo per cui aveva pochi amici (…).

Il lunedì seguente Janssen, tornando a scuola dopo le vacanze di Natale, con aria distaccata parla agli studenti del duplice omicidio commesso nella notte tra l’1 e il 2 gennaio come di una cosa a lui totalmente estranea:

Dovete averlo sentito alla radio, ma questi giovani che sono stati uccisi sono stati i miei vicini di casa, io li conoscevo bene.

Via | 7sur7

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