Rugby & Olimpiadi: le regole del rugby seven

A quattro anni dal debutto olimpico, ecco cosa differenzia il rugby a sette da quello a quindici.

Da qualche giorno ci siamo scoperti esperti di judo, carabina e analizziamo con presunta competenza il tuffo sincronizzato sbagliato da Tania Cagnotto e Francesca Dellapé (nessuna parentela con l’azzurro del rugby). Le Olimpiadi hanno la capacità di emozionare e commuovere anche in discipline di cui non sappiamo assolutamente nulla. Come, per molti, sarà il rugby seven tra quattro anni.

A Rio 2016, infatti, tra un match di hockey su prato e un volteggio della ginnastica artistica in televisione appariranno anche le immagini del torneo olimpico di rugby a sette. Ma cosa differenzia il seven dal più classico e conosciuto – da noi – rugby a XV?

Ovviamente il numero dei giocatori, come il nome della disciplina già dice da solo. Poi il tempo di gioco, con i match di rugby a sette durano 14 minuti, con due tempi da sette minuti l’uno. Ma al di là delle differenze più ovvie e scontate, sono diverse le differenze tra rugby union e rugby seven.

Per conoscere tutto sul rugby seven e arrivare preparati a Rio 2016, dunque, basta studiare le variazioni alle regole della rugby union pubblicate dall’International Rugby Board. Ecco, dunque, le regole del seven.

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