Pro 12: Treviso, inizia la scalata alla montagna celtica

Due giorni in alta quota per il club veneto per creare il gruppo.

Sono stati due giorni particolari, giovedì e venerdì scorso, quelli trascorsi dagli uomini di Franco Smith, impegnati nell’ormai consueto team building in montagnaDue giornate trascorse a cementare un gruppo che conta su tredici nuovi giocatori e che alla partenza era costituito da quaranta giocatori su quarantadue, oltre a diversi rappresentanti dello staff tecnico.

Unici assenti giustificati il seconda linea Corniel Van Zyl, ancora in Sud Africa a fianco della moglie Donna che da poco ha dato alla luce la primogenita della coppia Kiara; e Michele Campagnaro, infortunato. “Era una tappa programmata del nostro viaggio – ha commentato il tecnico biancoverde Franco Smith –. Abbiamo mantenuto più o meno lo stesso percorso fatto nell’ultima stagione, allungandolo solamente un po’. E’ un buon modo per far stare assieme i ragazzi, cercando di trovare una nuova coesione di gruppo e affrontando le avversità che la natura ti pone ora, immaginando a quelle che ci troveremo davanti nel corso della stagione. Condividere certe fatiche porta ad incoraggiarsi, a farsi forza e ad essere uniti, oltre che a conoscersi meglio e ad allenarsi anche in maniera diversa, rompendo la routine. Mi ha fatto piacere vedere che al rientro i ragazzi erano comunque pronti e hanno chiesto di potersi allenare venerdì pomeriggio e questo ha un significato molto profondo”.

I biancoverdi hanno affrontato un percorso simile a quello effettuato nel 2011, mentre l’anno precedente erano stati a Jesolo per una sorta di triathlon (bicicletta da Treviso, corsa sulla spiaggia e nuoto in mare). Partenza al mattino presto e arrivo sulle Dolomiti al Rifugio Carducci, vicino ad Auronzo in Cadore, situato ad un’altezza di 2297 metri sul livello del mare ed intitolato al poeta che in Cadore soggiornò nel 1892. Panorama mozzafiato offerto dalle Tre Cime di Lavaredo e quasi undici ore di camminata, per un totale di 26 chilometri tra i monti. Serata in tenda, ma da dedicare soprattutto ad una straordinaria grigliata di gruppo, prima di ripartire venerdì mattina alla volta di Treviso.

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