Rio 2016, Alex Schwazer squalificato per 8 anni. Il TAS dà ragione alla IAAF

Il Tribunale arbitrale dello Sport ha deciso: Alex Schwazer non solo non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016, ma è squalificato per 8 anni. Per lui carriera finita.

Mercoledì 10 agosto 2016 – È arrivata la decisione del TAS sul caso di Alex Schwazer ed è amarissima. Il Tribunale arbitrale dello sport ha dato ragione alla Iaaf e ha accettato la proposta di squalificare per 8 anni il marciatore altoatesino. L’azzurro, dunque, non sono non potrà disputare la 50 km di marcia, ma non potrà partecipare a nessuna gara per 8 anni e questo, sostanzialmente, significa fine della sua carriera.

Caso Schwazer: il Tas rinvia la decisione

Martedì 9 agosto 2016 – Alex Schwazer deve aspettare ancora per sapere se potrà partecipare alle Olimpiadi che sono già cominciate. Il TAS non ha ancora deciso sul suo caso e ha rinviato la sentenza “entro venerdì 12” giorno della gara della 20 km di marcia alla quale l’azzurro potrebbe partecipare, anche se in realtà lui punta alla 50 km.

Il suo avvocato Giuseppe Sorcinelli ha dato la notizia ai giornalisti poco fa (nella notte italiana):

“Alex, Sandro Donati e i legali non possono rilasciare dichiarazioni, la procedura arbitrale confidenziale non lo permette. Ci scusiamo con voi che avete atteso a lungo ma non possiamo davvero divulgare nulla. Il ragazzo continuerà ad allenarsi e vi prego di lasciarlo tranquillo. Posso solo dire che il Tribunale ha assicurato che depositerà la decisione quanto prima, venerdì è il termine massimo per consentirgli di partecipare alla 20 km. Ci scusiamo a nome di Alex con tutti per la lunga attesa di oggi, ma non è una decisione di Alex di non parlare. Non è una scelta sua non parlare e sottrarsi al confronto: dovete capire che potrebbero derivare grandi problemi”

L’attesa per la decisione del TAS

Oggi, lunedì 8 agosto, l’udienza sul caso Schwazer , inizio del processo di appello che durerà uno o due giorni, al termine del quale si saprà se il marciatore azzurro potrà partecipare o meno alle Olimpiadi di Rio 2016.

Schwazer è stato sospeso in via cautelare dalla Iaaf (Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera) per la positività a un controllo antidoping del 1° gennaio 2016 che ha rivelato la presenza di steroidi.

Era lo scorso 22 giugno quando la notizia della positività della Schwazer scosse nuovamente il mondo dell’atletica e dell’intero sport italiano, suscitando reazioni opposte di indignazione ma anche vicinanza nei confronti dell’altoatesino il quale, nonostante il responso altrettanto positivo delle controanalisi, si è sempre dichiarato innocente, difeso dall’allenatore Sandro Donati, paladino della lotta al doping.

Schwazer si è appellato al Tas (Il Tribunale Arbitrale dello sport di Losanna). Inizialmente la sentenza era prevista per mercoledì 27 poi è stata rinviata direttamente a Rio per l’opposizione della Iaaf che ha definito come “irrituale” la prevista audizione del Tas sul caso.

Schwazer è arrivato domenica a Rio de Janeiro insieme ai suoi avvocati Brandstaetter e Thomas Tiefenbrunner che presenzieranno all’udienza prevista in uno studio legale del centro storico della metropoli brasiliana. Intercettato da Premium Sport, Schwazer ha dichiarato.

Non ho voluto pensare a quello che sarà lunedì in questo periodo ho sofferto molto ma ho proseguito con il piano di allenamenti previsto. Ho portato tutto il necessario per gareggiare perche’ io voglio essere regolarmente al via il 19 per la gara che ho preparato da oltre un anno

Si preannuncia un’autentica battaglia legale quella che inizia oggi. Da una parte un’atleta consapevole e convinto della prova innocenza che farà di tutto per smontare la tesi accusatoria. Dall’altro un’altrettanto agguerrita rappresentanza della Iaaf, intenta a rendere esecutiva la precedente sospensione cautelare. Chi la spunterà…?

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