Manovra, dall’Ue all’Austria, all’Olanda, tutti contrari: “Non è un’idea intelligente fare debito con i soldi dei contribuenti”

Il ministro austriaco Loeger: “Il governo italiano con i messaggi populisti sta tenendo ostaggio il suo stesso popolo”.

Arrivano le prime reazioni alla lettera con cui il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha risposto all’Unione Europea sulla manovra economica italiana che, a parte qualche piccolissimo ritocco, non cambia nella sostanza, suscitando molte reazioni negative tra i suoi compagni dell’Eurozona.

Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione europea per il mercato digitale, interpellato dall’Ansa, ha commentato:

“Quando si è nella famiglia dell’eurozona, bisogna rispettare regole che noi stessi ci siamo dati. Fare debito con i soldi dei contribuenti non è un’idea intelligente. In Italia c’è un governo intelligente e spero che saranno in grado di trovare buone soluzioni per l’Unione europea e anche per gli italiani”

Più duri sono stati i rappresentati dei Paesi che, come l’Italia, fanno parte dell’UE e dell’Eurozona. Non ha usato mezzi termini il ministro dell’Economia austriaco Hartwig Loeger, che si è più volte espresso contro la manovra dell’Italia e che oggi a Bloomberg ha detto che il governo italiano, con i suoi messaggi populisti, sta “tenendo ostaggio il suo stesso popolo” e ha avvertito che l’Austria insisterà per il rafforzamento della disciplina fiscale ed è pronta a sostenere la procedura di deficit se l’Italia non scende a compromessi con la Commissione Ue. Inoltre Loeger ha detto, riferendosi a Tria:

“Contrariamente a quanto sostiene il mio collega non si tratta di un affare italiano interno, ma di un affare europeo”

Il tedesco Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, durante un intervento a Berlino ha commentato:

“È perfettamente legittimo che un nuovo governo stabilisca nuove priorità politiche, ma se sono associate a spese aggiuntive sarebbe consigliabile ridurre altre spese o aumentare le entrate. Il requisito della riduzione del debito non deve essere tralasciato. Non condivido l’idea che i problemi di crescita siano risolti facendo sempre più debito, e che l’alto debito non sia problematico. Per un’unione monetaria con una comune politica monetaria e 19 politiche fiscali nazionali, è fondamentale che gli Stati membri abbiano bilanci solidi per garantire un’unione di stabilità”

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