Messico drug wars: 283 omicidi dall’inizio del 2010

Di Messico e rivalità tra bande locali ci siamo occupati più volte in passato, soprattutto in relazione al grande potere detenuto dai narcos.A poco stanno servendo quei 50mila militari assegnati dal presidente Felipe Calderon alla lotta al narcotraffico, la conta dei morti sale ogni giorno.Dall’inizio del 2010 – si tratta quindi di appena undici giorni

Di Messico e rivalità tra bande locali ci siamo occupati più volte in passato, soprattutto in relazione al grande potere detenuto dai narcos.

A poco stanno servendo quei 50mila militari assegnati dal presidente Felipe Calderon alla lotta al narcotraffico, la conta dei morti sale ogni giorno.

Dall’inizio del 2010 – si tratta quindi di appena undici giorni – sono già state uccise 283 persone, di cui 69 nella sola giornata di sabato.

Come riporta anche il TgCom,

Tra le vittime, due cadaveri decapitati sono stati ritrovati accompagnati da altrettanti messaggi in due zone di Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti. Uno dei due biglietti conteneva minacce di un gruppo rivolte a una organizzazione rivale.


Dal 2006 si stima che la guerra tra i cartelli messicani abbia fatto qualcosa come 15mila morti.

Lo scorso anno, nella sola città di Ciudad Juarez, sono state uccise 2.500 persone. Va da sé che con questi numeri è stata eletta città più pericolosa al mondo, seguita da Caracas, New Orleans e El Paso.