Ore 12 – Pdl, sporcarsi le scarpe. Pd, farsi le scarpe

Nel Pdl il presidente della Lombardia Roberto Formigoni dice che bisogna “sporcarsi” le scarpe per andare in mezzo alla gente. Nel Pd c’è invece una gara per “farsi le scarpe”. Dario Franceschini fa di tutto per placare le diverse anime del suo partito ma anche il voto di ieri alla Camera sul federalismo (11 dissidenti)

Nel Pdl il presidente della Lombardia Roberto Formigoni dice che bisogna “sporcarsi” le scarpe per andare in mezzo alla gente.

Nel Pd c’è invece una gara per “farsi le scarpe”.

Dario Franceschini fa di tutto per placare le diverse anime del suo partito ma anche il voto di ieri alla Camera sul federalismo (11 dissidenti) dimostra che la quiete dopo le varie tempeste dei mesi scorsi non regge.

Si avvicina l’Election day di giugno e la composizione delle liste dei candidati riapre vecchie e nuove ferite. Quasi ovunque si riaccendono focolai di guerra.

L’ultimo esempio viene da Bologna dove il sindaco Sergio Cofferati è di nuovo sul piede di guerra.

L’ex segretario della Cgil non si ricandida (per i noti e controversi motivi “personali”) ma attacca apertamente e ripetutamente il candidato a succedergli, Flavio Delbono.

Spara Cofferati: “A due mesi dal voto non c’è un programma, non c’è una coalizione e non c’è un programma della coalizione. Così si rischia di regalare Bologna al Centrodestra”.

Le frecciate del “cinese” partono dalle due Torri ma sono dirette verso la capitale.

Un avvertimento per il “ferrarese” Franceschini che si guarda bene di entrare nella querelle bolognese, come se fosse un nodo locale.

Il Centrodestra, diviso fra Giorgio Guazzaloca (dopo l’exploit del 1999, di nuovo in campo con una lista civica appoggiata dall’Udc) e Alfredo Cazzola (ex Bologna calcio e Motorshow, sostenuto da Pdl e Lega) tira un sospiro di sollievo.

Se il Pd marcia ancora diviso perde Bologna. E non solo Bologna.

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