Messina: la mafia nei parchi eolici, 5 arresti

Al centro dell’inchiesta gli appalti e dei lavori per i parchi eolici Alcantara-Peloritani e Nebrodi. Arrestato il sindaco di Fondachelli Fantina.

La mafia aveva allungato i suoi tentacoli sulla realizzazione di impianti eolici nella provincia di Messina, inserendosi nelle procedure d’affidamento degli appalti e dei lavori per i parchi eolici Alcantara-Peloritani e Nebrodi.

Con queste accuse sono finite in manette tra Barcellona Pozzo di Gotto e Patti 5 persone che dovranno rispondere a vario titolo delle ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e concussione.

Tra gli arrestati ci sono anche un primo cittadino, Francesco Pettinato, sindaco di Fondachelli Fantina, e un funzionario comunale, entrambi accusati di concorso in concussione. 

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico degli indagati è stata richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia peloritana, che ha coordinato l’inchiesta, ed emessa dal Gip del tribunale di Messina.

Le indagini dei carabinieri del comando provinciale avrebbero certificato il meccanismo di manipolazione degli appalti da parte degli indagati e allora ecco la distrazione di risorse in favore di imprese a loro contigue o le autorizzazioni rilasciate in ritardo in modo che la società appaltatrice potesse affidare i lavori solo a determinate ditte.

E ancora nessun provvedimento, da parte dei responsabili della società appaltatrice, sull’irregolare esecuzione delle opere e sull’impiego nei lavori di materiali di scarsa qualità rispetto a quanto preventivato.


Foto © TMNews

Ultime notizie su Mafia

Tutto su Mafia →