Rio 2016, atletica: Jamel Chatbi escluso, ha saltato tre controlli antidoping

Nel 2009 era stato trovato positivo al clenbuterolo e squalificato per tre anni.

Jamel Chatbi non partirà per Rio dove era atteso nella gara dei 3000 siepi e dei 5000 metri. Il Coni oggi ha comunicato che, d’accordo con la Federazione italiana di atletica leggera, Chatbi è escluso dall’iscrizione ai Giochi Olimpici perché ha comunicato alla sua società di appartenenza di aver saltato il terzo controllo antidoping nell’ultimo anno.

Per lui ora è molto probabile l’arrivo di una squalifica a vita perché sarà considerato recidivo: nel 2009, infatti, fu trovato positivo al clenbuterolo e scontò una squalifica di tre anni fino al 2012. La positività fu scovata prima della finale dei 3000 siepi ai Mondiali di Berlino 2009 in quella che per lui fu la stagione migliore, visto che ottenne il suo personale di 8’ 08” 86 a Tangeri.

Quando è tornato in pista dopo la squalifica ha continuato a gareggiare nei 3000 siepi, ma si è dedicato anche ad altre specialità, in particolare alla maratona, correndo quella di Praga del 2015 in 2h 12’ 17” e nei 5000 metri.

Chatbi aveva ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi di Rio grazie al tempo di 8’ 21” 92 ottenuto nei 3000 siepi a Rabat il 22 maggio 2016 e il crono di 12’ 22” 53 ottenuto a Nimega, in Olanda, il 18 di quellostesso mese.

La nazionale italiana di atletica leggera perde dunque un altro pezzo dopo quella di Alex Schwazer nella marcia, a causa della nuova positività per la quale però è ancora in corso una diatriba, e quella più grave di tutte, ossia il capitano Gianmarco Tamberi, campione d’Europa del salto in alto e campione del mondo indoor, che si è infortunato alla tappa di Diamond League di Montecarlo ed è stato operato.

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