Don Luciano Massaferro: ritrovato un secondo PC di cui era stata negata l’esistenza

Aggiornamenti sul caso del parroco Luciano Massaferro, arrestato la settimana scorsa ad Alassio con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una bambina di 11 anni.Le autorità, nel corso della prima perquisizione, avevano sequestrato un PC e il parroco aveva sempre negato di essere in possesso di un secondo apparecchio.A quanto pare aveva mentito: un


Aggiornamenti sul caso del parroco Luciano Massaferro, arrestato la settimana scorsa ad Alassio con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una bambina di 11 anni.

Le autorità, nel corso della prima perquisizione, avevano sequestrato un PC e il parroco aveva sempre negato di essere in possesso di un secondo apparecchio.

A quanto pare aveva mentito: un computer di proprietà di Massaferro era stato affidato dallo stesso parroco ad alcuni educatori dell’Azione Cattolica della parrocchia di San Vincenzo e San Giovanni.

Gli inquirenti hanno recuperato l’apparecchio e in queste ore stanno cercando di fare chiarezza sulla vicenda.

Perché Massaferro ne aveva negato l’esistenza? Perché l’aveva affidato a delle persone di cui si fidava? Ne sapremo di più nelle prossime ore.

Via | Il Secolo XIX