Gianmarco Tamberi è stato operato: intervento riuscito. “Tornerò presto a volare”

Per Gimbo ora due settimane di immobilizzazione, due di mobilizzazione parziale e quattro mesi di riabilitazione.

Questa mattina presto, presso il Policlinico San Matteo di Pavia, Gianmarco Tamberi è stato operato dal prof. Francesco Benazzo alla caviglia sinistra infortunatasi il 15 luglio al termine del meeting Hercules di Montecarlo, tappa della Diamond League che Gimbo ha dominato e vinto stabilendo anche il nuovo record italiano a quota 2,39. Il capitano della nazionale di atletica, campione del mondo indoor di salto in alto e campione europeo da poco più di una settimana, si è fatto male tentando di saltare 2,41. All’operazione hanno assistito il prof. Franco Combi e la dottoressa Antonella Ferrario che fanno parte dello staff sanitario della Fidal e che hanno confermato la perfetta riuscita dell’operazione.

Il primo a dare notizie sull’intervento è stato Marco Tamberi, il papà allenatore di Gimbo, che su Facebook ha scritto:

“Gimbo è uscito dalla sala operatoria: tutto bene. Il legamento era totalmente staccato e la capsula articolare parzialmente lacerata. Operazione riuscita perfettamente, ora un mese tra gesso e tutore e poi… si ricomincia con la rieducazione”

Lo stesso Gimbo, a operazione terminata, sempre attraverso Facebook, ha pubblicato una foto scattata in sala operatoria con il prof. Bernazzo e ha commentato:

“Totale fiducia in quest’uomo… Appena finita l’operazione con il Prof. Benazzo, a breve torneremo a volare e niente potrà fermarci!!”

Adesso Tamberi ha davanti a sé due settimane di immobilizzazione, due di mobilizzazione parziale e quattro mesi di riabilitazione.

Nei giorni scorsi ha ricevuto tantissimi messaggi di incoraggiamento e ha ringraziato tutti, tifosi e colleghi atleti, le parole più belle sono state per il padre, al quale ha scritto:

“Giorno dopo giorno avevamo costruito insieme tutto questo…ora il mio sogno più grande è scomparso, ma non posso che ringraziarti per avermi portato dove sono! Quella medaglia purtroppo non potrò mai portartela a casa… ma ti prometto che chiunque vincerà quell’oro, anno prossimo, non riuscirà mai ad arrivarmi davanti! GRAZIE PER TUTTO QUESTO PAPÀ!”

Mentre l’incoraggiamento più efficace è stato quello di Jury Chechi, il “Signore degli Anelli”, che ha vissuto una disavventura praticamente identica: nel 1992 si è infortunato gravemente pochi giorni prima delle Olimpiadi di Barcellona, è stato operato, ha quasi pensato di lasciare la ginnastica, ma poi è tornato più forte di prima vincendo l’oro olimpico ad Atlanta 1996. Chechi ha augurato a Tamberi di vincere l’oro a Tokyo 2020.