Barcellona: arrestato Enric Duran, il Robin Hood catalano della finanza

Enric Duran, il Robin Hood catalano delle banche, è stato arrestato a Barcellona mentre si trovava all’università: era diventato famoso per aver «espropriato» grazie ad alcuni movimenti bancari 500 mila euro ad alcuni istituti di credito. Il suo attivismo contro la finanza aveva incrociato quello degli studenti dei movimenti universitari.Uno dei simboli della rivolta catalana

Enric Duran, il Robin Hood catalano delle banche, è stato arrestato a Barcellona mentre si trovava all’università: era diventato famoso per aver «espropriato» grazie ad alcuni movimenti bancari 500 mila euro ad alcuni istituti di credito. Il suo attivismo contro la finanza aveva incrociato quello degli studenti dei movimenti universitari.

Uno dei simboli della rivolta catalana contro il mondo della finanza in questo periodo di crisi è stato “fregato” dai duri scontri verificatisi gli scorsi giorni a Barcellona(qui sopra il video da Youreporter), che hanno convertito il centro della capitale catalana nella sede di una guerriglia urbana conclusasi con 81 feriti tra studenti e poliziotti e le scuse ufficiali del consigliere dell’interno catalano Joan Saura per gli “errori” (leggi abuso di potere e violenza, insomma modalità molto familiari anche in Italia) della polizia locale, per l’uso indiscriminato della violenza, colpendo alla cieca non solo studenti ma anche turisti e anziani e mandando all’ospedale quattro fotografi della stampa locale.

Enric aveva deciso di passare la notte con gli studenti, “perché era sicuro che ci fossero agenti in borghese dentro e temeva lo aspettassero fuori”, diceTxetxe Salernou, 23 anni, studente di matematica e testimone dell’arresto. Ieri il giudice ha deciso la condanna a prigione a Enric Duran per truffa e falsità.

“Gli studenti dell’occupazione appoggiano Enric e le sue proposte postcapistaliste e viceversa”, dice Joan Puigdellivol, 19 anni, studente di educazione sociale e membro della CAE (Coordinadora Asamblea de Estudiantes). “I fatti dei giorni scorsi non fanno altro che renderci ancora più agguerriti e darci ragioni per lavorare insieme per il cambiamento”.

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