Legittima difesa, Giulia Bongiorno: “Giusto sparare se qualcuno entra in casa”

“Chi entra accetta le conseguenze”.

La ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, che quasi certamente in un governo del centro-destra sarebbe stata ministro della Giustizia, oggi è stata intervistata dalla trasmissione Agorà su Raitre e ha parlato di legittima difesa, uno dei punti cardine da sempre della Lega, partito con cui è stata eletta senatrice in questa legislatura.

Bongiorno ha detto:

“Chi sta dentro casa, se sente dei rumori e qualcuno che si muove dentro casa, non può fare indagini, può difendersi. Nell’incertezza si può difendere. Quello che dico è che chiunque entri in casa altrui per rubare o per uccidere ne accetta le conseguenze”

Poi ha aggiunto:

“Quando parliamo di legittima difesa dobbiamo entrare in un’ottica. Lei si immagini uno che vive da solo e sente dei passi ha la freddezza per fare un’indagine notturna e capire se chi cammina lo fa per rubare un oggettino o per uccidere?”

E quando la conduttrice Serena Bortone le ha chiesto se fosse giusto sparare, Bongiorno ha risposto senza esitare: “Secondo me, sì”.

Al momento ci sono cinque disegni di legge incardinati a Palazzo Madama sul tema della legittima difesa, che è caro alla Lega, ma di competenza del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

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